Insegui ciò che ami, o finirai per amare ciò che trovi.

8 marzo 2017: Festa della Donna.
Una delle feste più odiate, amate, ridicolizzate e osannate.
Quanta strada c’è ancora da fare, per noi donne, per migliorare la nostra condizione nella società?
Per rompere gli stereotipi?
Per non essere retribuite meno sul lavoro rispetto agli uomini?
Per non dover sentire ancora la frase “se lo è cercato”?
Per non dover avere paura di essere vittime di violenza?

Quanto sarà lunga ancora la strada per smettere di NON ESSERE e finalmente ESSERE?

ESSERE COSA? 
Essere quel che vogliamo e non quel che la società ci impone di essere, o ci suggerisce caldamente.
Essere noi senza doverci giustificare se ci discostiamo dalla nostra immagine sociale.
Essere libere di avere un figlio, senza perdere il posto di lavoro.
Essere libere di non avere un figlio, senza essere guardate male, o peggio ancora compatite.
Essere libere di lasciare un uomo, senza essere per questo delle poco di buono.
Essere libere di lasciare un uomo, senza essere uccise.
Essere libere di sposarci ma anche no, senza essere per questo definite gattare.
Essere libere di essere belle, ma anche no.
Essere libere di essere magre, ma anche no.
Essere libere di studiare quel che vogliamo.
Essere libere di avere un posto importante in un’azienda perché ce lo meritiamo.
Essere noi.

Essere libere come donne ma prima ancora esseri umani.

Quasi tutte le donne che conosco hanno una bassa autostima, è un grande classico. Non so se dipenda da come siamo state cresciute, da quel “sei solo una femmina”, i primi a dircelo, spesso, sono stati i nostri genitori. Poi ce hanno ripetuto all’asilo, a scuola, l’abbiamo sentito nei film e nelle mille battute che ci hanno fatto sul lavoro (e se non ridi sei acida, non sai riconoscere gli scherzi).
In qualche modo abbiamo finito per crederci: “siamo solo femmine, che vogliamo capire?”
Se siete pure donne bionde, come me, la battuta è un grande classico: “Sei bionda, che vuoi capire?”
Ultimamente vedo qualcosa muoversi tra scuola, genitori e società per crescere bambine più consapevoli del loro potenziale, fioriscono libri di contro-principesse, bambine forti e determinate che sanno realizzare i propri sogni senza aspettare un principe azzurro.
Noi “bambine cresciute” invece dobbiamo rimboccarci le maniche e farci un’iniezione di autostima da sole, perché siamo femmine, e questo è un dato di fatto, ma quel SOLO tra le parole “siamo” e “femmine” dobbiamo imparare a scalzarlo dalla nostra testa.

Io non voglio poter accedere qualcosa perché “sono femmina”, la classica quota rosa, voglio poter accedere a qualcosa grazie alle mie potenzialità, al mio impegno, a quel che so fare, indipendentemente dal mio essere donna o uomo.

Disegno spesso donne, donne consapevoli, donne sognanti, donne serene: per l’8 marzo ho disegnato una donna che guarda un cielo di stelle mimose, una donna che sa quel che ama e quel che vuole.
Vi auguro, prendendo come scusa la giornata dell’8 marzo ma è un augurio sempre valido, di avere un grande cielo pieno di stelle da guardare, di sceglierne una e rincorrerla, perché, come scriveva Collodi: “Insegui ciò che ami, o finirai per amare ciò che trovi”

>>> PUOI SCARICARE IL DISEGNO DELLA DONNA SOTTO UN CIELO DI STELLE DI MIMOSA CLICCANDO QUI. PUOI STAMPARLA, è AD ALTA RISOLUZIONE!

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5 Comments Add yours

  1. Giuseppina D'Amato ha detto:

    Il tuo blog è molto bello e interessante e lo seguo da molto tempo, ma non so se te l’avevo detto. Era ora che lo facessi. Davvero brava.

    1. asabbri ha detto:

      Hai fatto benissimo, grazie!

      1. Giuseppina D'Amato ha detto:

        Un saluto, Sabri.

  2. polepole ha detto:

    Vedi? Si impara sempre qualcosa: amo Pinocchio, amo Collodi e torno da lui ogni volta che posso, ma che questa fosse una sua frase non lo sapevo. Bella. Mi piace. Mi piace un sacco!
    Quanto al rimboccarci le maniche… sono fiera di mia figlia, bimba antiprincipesseleziose, che disegna principi azzurri salvati dalla Ribelle di turno e che a fare la bella statuina proprio non ci sta.
    Su di me sto ancora lavorando perché l’autostima rimanga forte, nonostante le batoste sempre in agguato. Ma questo vale che tu sia uomo o donna.
    Bell’augurio, lo condivido! 🙂

    1. asabbri ha detto:

      Eh si, vale per uomini e donne! Le donne però mi sembrano dotate di un pizzico di autostima in meno, brava tua figlia che inizia ben fin da piccola!

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