Perché esercitarsi a copiare dal vero con bambini piccoli?

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Copiare dal vero è una di quelle cose che si fa, quasi ed esclusivamente, nelle scuole d’arte, in accademia o se si sta intraprendendo un percorso artistico.
Ai bambini non lo proponiamo mai specie se, come queste due quasi quattrenni qui, sono piccoli.
Gli proponiamo schede da colorare o di disegnare a memoria.

Perché proporre un momento di copia dal vero a casa o durante una gita?

Perché è un modo stupendo per IMPARARE a GUARDARE, per ALLENARE LA CAPACITÀ DI OSSERVAZIONE e, non ultimo, per allenare CONCENTRAZIONE e ATTENZIONE.
Del RISULTATO NON MI IMPORTA NULLA perché non sono allieve di un’accademia d’arte ma bambine piccole e il mio scopo è dare loro gli strumenti per imparare a guardare, non ottenere una perfetta copia dal vero.

Quel che è importante e che esalto è l’impegno nel processo del copiare.
Cerco il più possibile di non dare peso al risultato altrimenti un disegno riuscito “male” o meno bene del previsto finisce per bloccare il processo creativo.

Quando copiamo dal vero IMPARIAMO come sono fatte le cose, le persone o gli animali, ci soffermiamo su dettagli che non avremmo mai notato altrimenti.
Le bimbe notano la barba, i capelli, le espressioni, la posizione del corpo. Scopriamo che i fiori non sono tutti uguali ma hanno un numero diverso di petali e sono di colori e forme diverse, che le farfalle non sono tutte grandi uguali e con gli stessi colori. Tutte queste cose non possiamo impararle da una scheda da colorare.

Introdurre la copia dal vero in un museo o in una gita è un modo per far diventare “nostra” l’esperienza e riposarsi qualche minuto dalla fatica di camminare e vedere tante cose diverse. Disegnando ricorderemo meglio quel che abbiamo visto e le cose curiose che abbiamo notato.

Possiamo aggiungere “sfide” alla copia al vero per divertirci di più, ad esempio:
– copiare senza tracciare linee di contorno ma usando solo macchie di colore
– copiare usando il collage e non la matita
– copiare usando gli acquerelli o dei colori che non usiamo mai
– copiare su fogli piccolissimi o su fogli grandi
Più la copia dal vero diventerà un gioco più sarà facile proporla e replicarla.



Alcune note sparse:

– IL POTERE DEL FARE INSIEME
se i vostri figli vedranno che anche voi dedicate 10 minuti a copiare un fiore saranno più incentivati a farlo. Il fare insieme vale più di mille parole e far vedere ai bambini che non disegnano solo gli artisti e “chi è bravo” li libera dal blocco del “e se non mi viene bene?”
Troppi bambini oggi si cimentano in qualcosa sono se si sentono bravi, lasciando perdere per paura del risultato.

– NON OBBLIGATE ALLA COPIA DAL VERO i bambini/e
Farlo diventare un obbligo annulla tutti i benefici che i bambini/e potrebbero trarne da questa attività.Iniziate voi a copiare dal vero e chissà che i vostri figli non vi seguano, proponete delle variazioni “usa il collage, disegna solo usando forme geometriche”, magari ci ripenseranno, oppure no, ma non ricattate/obbligate. Fate attenzione solo se dietro quel NO si nasconde la paura di non essere capaci.

– EVITATE COMMENTI SUL RISULTATO
Mi è capitato già di un genitore che, al termine di un laboratorio, ha commentato quel che ha fatto il figlio/a così: “abbiamo un artista in casa, e chi l’avrebbe detto?” “ma che è sta roba?” “tutto questo tempo per questo?” “perché hai usato questi colori? Non era meglio…”

LASCIATELI SPERIMENTARE, NON FATE I GENDARMI DEL PULITO O DEL “SI FA SOLO IN QUESTO MODO”
So che è noioso pulire gli abiti dai colori o la casa (o i bambini stessi) ma evitate di proporre colori che non colorano, pastelli infrangibili che non lasciano traccia, matite colorate impossibili da usare, pennarelli pallidi.
A queste condizioni avrebbe smesso di colorare anche Caravaggio.
L’atto artistico prevede di sperimentare, mettere un dito nel colore, sbagliare.
Potete proporre colori che sporcano di più l’estate, su un prato, così da limitare i danni.
Mettete addosso ai bambini vecchie t-shirt vostre e lasciateli provare, evitate di mettere loro i vestiti “buoni”.
Evitate di stare tutto il tempo a dire “no, non toccare, non bagnare il pennello, tempera, sposta la matita, rimetti a posto la matita, non toccare il foglio”.
Date poche e buone regole.
Potete proporre gli acquerelli che sono un buon compromesso, sporcano poco e divertono molto.
Inoltre ricordate che con l’abitudine i bambini diventeranno più abili, a 2 anni le mie figlie si sporcavano dalla testa ai piedi con la tempera, ora raramente si sporcano i vestiti.



– L’ABITUDINE
Se la prima volta che proponete una copia dal vero vostro figlio/a ci si dedica per 5 minuti va benissimo!
Rimanere concentrati per 5 minuti non è poco e pian piano che si abituerà a questa attività, aumenterà il tempo della copia dal vero.
Prendete l’abitudine di portare blocchi e colori durante le gite, proponete questa attività in un momento calmo (magari non in mezzo a un parco divertimenti pieno di giochi e suoni) e se non sempre viene accolta, pazienza.

– PROPONETEVI COME MODELLI O COPIATE INSIEME IL GATTO O IL CANE DI CASA
Noi l’abbiamo sperimentato e il risultato è stato molto bello.
Concentratevi solo sul copiare la direzione del movimento con delle linee, la torsione del busto o come si piega un braccio, mettetevi in pose difficile da tenere o che facciano ridere. Si impara meglio quando si ride!
Oppure potete copiare i vostri animali domestici, il gatto mentre dorme o il cane mentre scodinzola.

Copiando s’impara, perché non farlo?

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