La contrazione dell’universo e dei sogni

crescere

Questo è un tempo di contrazione.
Se è vero che l’universo si espande e si contrae come un cuore pulsante, come un respiro che va e viene, questo è il momento dell’estremo tornare.
Non è solo una contrazione di consumi, di vacanze, di shopping, di regali natalizi, è come se la contrazione si fosse diffusa in ogni angolo del nostro corpo: siamo contratti negli affetti, nei pensieri, nelle speranze, nella generosità, nell’essere meglio.

Cercare di migliorare, per me, è la cosa più importante. Tendere al meglio, sempre. Non per primeggiare ma per poter essere, per noi e per gli altri, un momento bello, un sollevarsi da terra, uno sguardo verso il cielo. Non voglio essere l’inferno di qualcun altro o persino il mio.
Questa sarà l’unica volta che passerò per il mondo e non starò certo qui a ripiegarmi su me stessa, a piangere sulle piccolezze, a recriminare per ogni sassolino che entrerà nelle mie scarpe. Perché entreranno dei sassolini e mi faranno male i piedi ma il mondo è tanto e sarebbe un crimine non ammirarlo, viverlo, esplorarlo.

Cosa hai fatto in vita tua?
Mi sono pianto addosso.
Ho cercato di fare più o meno quel che dovevo.
Ho cercato di fare il meno possibile.
Ho cercato di stare comodo.

Ho visto tante cose belle. Ho cercato di costruire qualcosa ed ero in buona compagnia.
Solo questo vorrei poter dire.

La crisi non contrae solo le nostre spese, siamo parsimoniosi pure con i sogni che diventano piccini, quasi a doversi scusare di essere lì, di essere noi, di essere alti, di sfiorare il cielo.
Si dice che sognare non costi nulla, per me è una gran balla: costa in coraggio, in audacia, in immaginazione.
In questi tempi contratti i nostri sogni sono come biglie abbandonate sulla spiaggia, sono censurati, addomesticati, scodinzolano al posto di correre veloci. Sono sogni reali, sogni che possiamo permetterci, mai troppo grandi.
Ebbene io voglio inspirare, espandermi, diventare grande e arrivare a toccare le nuvole, ingigantire il cuore, rinforzare il coraggio e soffiare sull’ardore.

Voglio sogni in espansione.

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4 Comments Add yours

  1. giuliagunda ha detto:

    Sono pensieri molto belli i tuoi, davvero.
    Mi espando e alleggerisco un po’ dopo averti letto.
    🙂

    G.

    1. asabbri ha detto:

      espandersi e alleggerirsi in alternativa alla contrazione 😉 un abbracci Giulia!

  2. Andrea ha detto:

    Fanno bene all’anima queste parole. Ci si riflette e ci adagia come su un comodo divano. I sogni sono merce rara. E, ahinoi, a volte banalizzati a cose da bambini.

    Invece sono uno dei motori che mi fa’ alzare la mattina!

    Bellissimo blog! Veramente! Ti leggo con affetto!

    1. asabbri ha detto:

      Grazie Andrea!
      Si i sogni sono merce rara e spesso sono scambiati per sciocchezze da bambini, invece sono proprio loro a far migliorare una persona, a farla camminare, a farla arrampicare fino a loro. Chi porta con sé dei sogni ha gli occhi che brillano!
      🙂

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