100 racconti per bambini coraggiosi

Spesso blatero in questo blog dei miei dubbi/scoperte/tentativi sul mio percorso nel mondo dell’illustrazione.
Lo chiamo percorso perché è come addentrarsi, armati di matita, in un grande mondo: tortuoso, già molto popolato e pieno di cose da scoprire. Un mondo fatto, per me, di auto-analisi, intriso di esperienza personale e amore per l’arte.
Quando esce un libro che ho illustrato o  un progetto con i miei disegni sono sempre al settimo cielo. Vivrei solo di giorni con un progetto in uscita (eheheheh, bella scoperta direte voi!)
Oggi vi parlo di un libro uscito in questi giorni nelle librerie, per cui ho avuto il compito di creare il progetto grafico e le illustrazioni: 100 racconti per bambini coraggiosi” di Elena Sforza.
100 racconti per bambini coraggiosi è pubblicato da Mondadori Electa e pullula di uomini ispiranti. 

“Piccolo mio, mi hai fatto una domanda bellissima… Vedi, il coraggio, al contrario di quello che puoi pensare, non vuol dire non avere paura. Avere paura è normale. Ma le persone coraggiose sono quelle che affrontano le loro paure e le loro incertezze e le usano per diventare più forti. Il coraggio non vuol dire allenare i muscoli per vincere un nemico, ma allenare il cuore e la mente per capire quello che vi divide.”

Amo le biografie, mi piace scoprire quel che sognavano o sognano uomini e donne, leggere come hanno messo in pratica i loro sogni e come hanno affrontato la vita.  Inoltre mi piace il lavoro di ricerca: ci sono delle fotografie che li rappresentano? Oppure un quadro?
Sicuramente Woody Allen e Annibale non hanno la stessa documentazione fotografica all’attivo.

Che colore rappresenterà meglio quest’uomo?
Che tipo era?
Un aviatore? Allora l’azzurro non può mancare!
Era una persona solare e coinvolgente?
Giallo e arancione come se piovesse!
Ha il fascino del bel tenebroso?
Molto nero e linee bianche.
E per un pensatore? Un filosofo?
Qui ci vogliono tante linee intorno, come i suoi pensieri aggrovigliati.
Per questi 100 ritratti ho scelto di giocare con il colore, così trovate capelli azzurri, gli occhi rossi, i nasi verdi, i cieli rosa e i prati beige.
Perché?
Perché tutti sappiamo che i prati sono verdi, i cieli sono azzurri (o arancioni al tramonto) e i nasi rosa, allora, perché non divertirci un po’ con colori improbabili? Con colori speciali come le vite di questi uomini?

In ultima analisi disegnare, per me, vuol dire porsi delle domande.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. polepole ha detto:

    Dopo le bambine ribelli, che tanto ci hanno insegnato e tanto sono state criticate, in positivo e in negativo, sono curiosissima di leggere questo libro, che parla di uomini. Se poi la grafica è tua, beh, chettelodicoaffare! 😉

    1. asabbri ha detto:

      😀 metto l’elmetto!

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