Cosa serve

Serve un nido di foglie e rametti per riposarsi dopo aver tanto volato.

Serve tenere in vita una piccola e tiepida gioia per scaldarsi le mani.

Serve tenere libera e pulita la sorgente interiore per dissetarsi. 
Immergersi. 
Ritrovarsi.

Non perdere il centro ristoratore.

L’altra sera a letto, con gli occhi chiusi, il sonno alle porte, avevo una manciata di parole in gola che non permettevano di addormentarmi davvero. 
Qualcosa che aveva a che fare con un nido, una sorgente, un motore di piccole cose belle, una auto-salvezza. 
Qualcosa di interiore e nostro, uno sguardo che ci ristori, che ci fornisca un’altra prospettiva diversa da quella altrui, dallo sguardo degli altri, che ci metta in salvo dalle tempeste.
Altrimenti povere noi, poveri no, in balia dell’idea del momento, di quel che per tutti è importante, dei parametri di successo, insuccesso, bello, brutto.
Così ho preso lo smartphone e ho scritto qualche riga nelle note e mi sono finalmente addormentata.

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