Esercizi di attenzione

il

“A chiunque stia provando a capire cosa fare della propria vita:
FATE ATTENZIONE ALLE COSE A CUI PRESTATE ATTENZIONE.
È più o meno tutto quel che vi serve di sapere”

Amy Krouse Rosenthal

Ho acquistato “L’arte di vedere le cose intorno a noi” di Rob Walker attirata dall’idea di imparare a recuperare e allenare l’attenzione in un momento in cui, tra social, lavoro, vita familiare ricca di impegni e doveri di cura, ne ho davvero poca. E poi, a dirla tutta, mi ha conquistata dalla copertina: bianca, pulita, con due occhi azzurri disegnati con pochi tratti e due cerchi.

L’intero libro è molto gradevole, anche esteticamente: dà molto spazio al bianco del foglio di emergere, la grafica è minimale ma non sciatta, senza però risultare invadente. L’azzurro che troviamo in copertina ci accompagnerà per tutto il libro, infatti, oltre al nero, è l’unico colore presente. Azzurre e nere sono le illustrazioni che spezzano il testo, discrete anche loro, azzurri sono i titoli e le citazioni sull’attenzione e sulla concentrazione di cui è generosamente disseminato il libro.

Quando l’ho acquistato non pensavo, però, di trovare un libro così utile e così in grado di spronarmi a fare. Ci sono molti libri che propongono esercizi e giochi ma raramente mi convincono così tanto.

Nel libro sono proposti 131 esercizi di attenzione da fare in casa, al museo, per strada, camminando o restando sdraiati. Sono esercizi per tutti i gusti, alcuni molto lunghi e protratti nel tempo, altri che si possono fare in pochi minuti.

Alcuni esercizi raccolti sono stati studiati ed elaborati da artisti, artiste, pittori, pittrici, scrittori, scrittrici, designer, educatori ed educatrici, altri ancora sono stati inventati e sviluppati dallo stesso Rob Walker e dai suoi studenti e studentesse in anni di lavoro. John Berger, Georges Perec e Marina Abramovic, sono solo alcune delle persone da cui si è ispirato Rob Walker.

Alcuni di questi giochi li ho messi in atto ripetutamente nell’infanzia, da sola o con mio fratello, senza sapere che erano esercizi d’attenzione, come la caccia al tesoro. Da bambini, durante gli spostamenti in macchina nel periodo natalizio, facevamo a gara a chi contava più alberi di Natale e questo gioco ci teneva impegnati per l’intero percorso.
L’esercizio con cui si apre il libro è molto simile al gioco che facevo da bambina: la caccia al tesoro. Consiste nel fare una passeggiata cercando un oggetto o elemento naturale, molto comune. Io ho scelto di cercare il maggior numero di oleandri fioriti nel percorso casa-parco e poi ho posto l’attenzione su quanti erano gli oleandri rosa, quanti rossi e quanti bianchi e dove erano stati piantati.

A ben pensarci anche molti esercizi creativi sono mutuati dai giochi dei bambini e delle bambine, una vera miniera d’oro per sviluppare attenzione e creatività.

Mi sto divertendo molto a mettere in pratica gli esercizi proposti da Rob Walker, li faccio mentre cammino, durante una passeggiata, mentre corro, in un momento di pausa dal lavoro o a casa, recuperando del tempo piacevole che altrimenti avrei dedicato ai social. Beninteso, ai social devo questo lavoro, ma guardare continuamente le vite altrui mi fa male, mi fa sentire inadeguata e non è un modo molto costruttivo di passare il tempo. Invece gli esercizi d’attenzione mi stanno regalando benessere ed educarmi anche un poco ogni giorno è il miglior investimento che posso fare.

Ho deciso di tenere un quaderno per vedere gli sviluppi degli esercizi di attenzione, è un quaderno molto Burabacio, un po’ scritto e un po’ illustrato. Non è studiato per essere bello o accattivante, è una semplice cronaca delle mie scoperte.

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