Tu mi isoli

il

(…) La furia della confessione,

prima, poi la furia della chiarezza:

era da te che nasceva, ipocrita, oscuro

sentimento! E adesso,

accusino pure ogni mia passione,

m’infanghino, mi dicano informe, impuro

ossesso, dilettante, spergiuro:

tu mi isoli, mi dai la certezza della vita:

sono nel rogo, gioco la carta del fuoco,

e vinco, questo mio poco, 

immenso bene, vinco quest’infinita,

misera mia pietà

che mi rende anche la giusta ira amica:

posso farlo, perché ti ho troppo patita!

(Poesie Incivili, aprile 1960
Frammento alla morte
Pier Paolo Pasolini)

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