Devi essere come Ginetta

Devi essere forte come Ginetta, vedi come affronta gli altri bambini?

Devi essere come Piripicchia, non piange mai, a te basta un’ombra a farti venire il mal di pancia.

Devi essere allegra come Pietruzzo, lui ha sempre con la battuta pronta.

Devi essere meno sensibile, ti pare che piangi per un cane!

Devi essere meno gentile, vedi che quelli decisi come Luigino hanno sempre ragione?

Devi essere meno emotiva, Trottolina non diventa mai rossa quando parla.

Devi essere così, devi essere cosà…

Se mettessi in fila tutte le volte che nella vita mi è stato detto come avrei dovuto essere, ora avrei una strada molto lunga, potrei arrivare fino alla luna.

In realtà è una strada che ci fa sentire inadeguate, non conduce da qualche parte.

Da bambina, per gli occhi altrui, ero sempre troppo timida, troppo emotiva, troppo riservata, troppo gentile, troppo, troppo, troppo. E spesso troppo poco: troppo poco aggressiva, troppo poco furba, troppo poco allegra.

Per molto tempo mi sono data battaglia, mi sono odiata per questi lati “deboli”, mi sono combattuta per essere in un modo in cui non riuscivo a essere. Se non andavano bene a chi avevo intorno era evidente che dovevo cambiare.

Però poi mi sono chiesa: “per me è un problema essere gentile? Ed essere introversa? Ma sarò realmente timida? Davvero sono poco furba e le persone scorrette sono intelligenti?”
Che sorpresa, mi andavo bene così, la mia emotività, che spesso mi ha fatto soffrire, altrettante volte mi ha donato uno sguardo più attento e profondo. Riesco a essere felice per un fiore, un sorriso, un gesto così piccino che la gran parte delle persone non nota.
La mia sensibilità non è un mostro nero da sconfiggere a suon di terapie d’urto, se ascoltata mi aiuta a tradurre stati d’animo e sensazioni in colori, disegni e parole.
Quando ho smesso di combatterla è stata la migliore alleata per costruire un lavoro nuovo, su mia misura ma anche per la vita.
La gentilezza poi, come un bel raggio di sole, mi sta scaldando coi suoi raggi e non vorrei mai vivere lontano da lei.

Mi piace come sono “costruita” e pazienza se non sono come Piripicchio, Luisella, Ginetta, Pietruzzo e Trottolina. E loro non devono assomigliare a me perché la bellezza non sta nell’essere tutti uguali, fatti con lo stampino, ma rispettare le differenze di tutti, guardarle con curiosità e senza pregiudizio.

Ognuno di noi è un seme che, nel tempo, con le giuste cure, il giusto terreno e il giusto nutrimento, germinerà in modo diverso, con colori, profumi e fiori diversi e VA BENE COSÌ.

Chiedere a un papavero di farsi rosa è impossibile, aiutare il papavero a diventare un bel papavero è molto più ragionevole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...