Il Diario della Fame + Ricettario

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Per ogni fase della vita, per ogni impresa, per ogni momento, possiamo trovare giovamento e forza in un Diario.
Il Diario è il nostro confidente, un momento di riflessione, l’amico che ci dà una pacca su una spalla, uno strumento su cui appuntare i piccoli traguardi e accettare anche le cose che ci piacciono meno.

Se non credessi questo non avrei disegnato così tanti diari con Burabacio.
Per me è stato naturale inventare il Diario della Fame per addentrarmi nell’avventura di imparare a mangiare sano e perdere peso.

Il Diario della Fame è uno strumento gentile, per questo NON fa leva su facili associazioni tra peso e valore di una persona, successo, bravura o tenacia. Si decide di perdere peso per mille ragioni ma nessuna di queste è legate al nostro valore come persone, per fortuna.

Sette anni fa iniziai a lavorare a Burabacio ma non potevo permettermi di lasciare il lavoro “fisso” che avevo, così mi ritrovai a fare due lavori sedentari anche per 14 ore al giorno.
In questa immobile fatica presi, rapidamente, 20 chili.
Negli anni, dopo la gravidanza, mi sono inflitta diete restrittive e assurde, tutte fai-da-te, come se fossi la peggior nemica di me stessa.
Questa volta non volevo cadere nell’errore di farmi la guerra, per questo il Diario della Fame NON gioca col senso di colpa, non ti dice “se vuoi puoi”, non ti fa sentire uno schifo.

Nel Diario della Fame c’è lo spazio per appuntare quel che mangiamo, per la spesa, per la scelta degli alimenti, per le furbate per risparmiare tempo, per l’attività fisica fatta o le strategie migliori per trovare supporto, ma dà anche largo spazio all’espressione delle proprie emozioni.
Sai che esiste una Valle del Lamento e una Pagina del Conforto?

Ho amato disegnare ogni pagina del Diario della Fame, l’orsetto mangione, la Baonana, il Razzicchio, l’insalata con gli occhialini fru fru e spero che possa diventare anche il fidato amico di chi, in questo momento, sta percorrendo gli stessi passi che ho percorso io 6 mesi fa.

Il Diario della Fame vi accompagna nel primo mese di dieta, qualunque essa sia, non vuole sostituirsi a un/una nutrizionista ma accompagnarvi nel vostro percorso in modo leggero e colorato.
Insieme al Diario della Fame c’è anche Il Ricettario della Fame perché quando si cambia regime alimentare ci si ritrova a sperimentare nuove ricette, provare nuovi alimenti, giocare con le spezie e le erbe aromatiche.

Ringrazio la Dott.ssa biologa nutrizionista Chiara Usai per aver supervisionato il Diario e aver scritto la prefazione cogliendo a pieno il senso del mio lavoro. Inoltre è stato proprio leggendo il suo manuale “Imparare a mangiare” pubblicato da Discorsi Online che ho iniziato il mio percorso per perdere peso.

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