Alla ricerca di cavalli bianchi e cavalli neri a Villa Farnese

Qualche settimana fa siamo stati a Villa Farnese, a Caprarola, con le nostre neo-quattrenni Leda e Demetra. Villa Farnese è una delle molte ville e palazzi costruite dalla famiglia Farnese tra il XV e il XVI secolo e come dice Leda “dentro è tutta colorata e disegnata”.
Gli affreschi sono molto belli, in particolare mi ha colpito la Stanza del Mappamondo o delle Geografiche in cui troviamo affrescato l’intero mondo conosciuto. Particolarmente belli sono anche gli orti farnesiani, un giardino tardo-rinascimentale realizzato con un sistema di terrazzamenti costruiti sul colle alle spalle della Villa e collegati alla struttura con un sistema di ponti.
Era da tanto tempo, causa Covid, che non ci capitava di trovarci di fronte all’arte, senza la mediazione di un monitor.

Con Leda e Demi abbiamo giocato a cercare, nei meravigliosi soffitti affrescati, animali conosciuti e i nostri amati CAVALLI NERI. Ma non c’erano solo cavalli neri, anche cavalli bianchi, leoni, cani.

La caccia al tesoro per le stanze di Villa Farnese è stato l’espediente per poter godere tutti della visita: fare attenzione ai colori, cogliere una storia o una suggestione, ci ha permesso di arrivare alla fine della visita soddisfatti e contenti.
Per non parlare dei giardini con il labirinto di siepi che sono diventati, nella fantasia delle mie figlie, ulteriori recinti per i cavalli neri e delle facce buffe delle statue che ben si prestano al gioco dell’imitazione. Gli alberi giganti del giardino ospitano al loro interno, tranquillamente, due bambini e la grotta coi pesci rossi, bianchi e gialli offre un momento di relax a tutta la famiglia.

Il gioco e la curiosità sono state le nostre migliori alleate per visitare questa bella Villa in provincia di Viterbo e la pazienza, questa è sempre da mettere in conto quando si viaggia coi piccoli.

Note sparse su quel che ci ha aiutato a visitare Villa Farnese con (relativa) tranquillità con bambine di 4 anni:

– Durante la visita c’erano pochi visitatori, trovare luoghi poco affollati rende la visita più semplice
– Villa Farnese è perfetta per essere visitata coi bambini di quest’età perché non è immensa, in un’ora e mezzo o due avete finito il percorso. Scegliere luoghi, musei, ville e giardini che richiedono molte ore di visita o presentano tantissime cose diverse è molto faticoso per i bambini, bisogna trovare la giusta misura per non far diventare l’esperienza una tortura
Ville con giardini di interesse artistico sono perfette per stemperare la fatica della visita, di solito questi giardini hanno elementi interessanti dal punto di vista artistico (statue, labirinti, giochi d’acqua) ma anche spazi in cui ci si può rilassare o sedere, magari, se siete fortunati, trovate anche una grotta con tanti pesci colorati

Stimolare l’attenzione dei bambini/e attraverso il gioco rende la visita bella e più vicina ai piccoli, aiutateli a scovare figure di animali, bambini, oggetti conosciuti o forme. Partecipate alla caccia al tesoro anche voi

Stimolare il sano stupore ponendo l’attenzione dei piccoli su disegni, statue o elementi piccoli piccoli (piccole sculture, facce nascoste) e grandi grandi, fate loro notare i soffitti e i pavimenti: alto, basso, grande e piccolo

Spiegare prima della visita quel che NON si può fare (e quel che si può fare) in modo che gli stessi bambini/e sappiano interpretare i segni e simboli (una transenna vuol dire che non si può proseguire a camminare lì, le opere d’arte non possono essere toccate perché delicate, ecc). Bisognerà sicuramente ricordarglielo durante la visita ma almeno i bambini/e sapranno già da soli orientarsi durante la visita


Il riassunto di Leda: “ciao nonno, oggi siamo stati in una casa grandona, un palazzo. Era tutta disegnata e colorata e non si poteva toccare niente. Fuori c’erano tanti pesci ma mancavano pesci gialli e blu”

NB: Come sempre leggete quel che scrivo come uno spunto, se vi serve, per le vostre visite con figli e nipoti, non cercate metri di paragone per capire se i vostri bambini/e sono avanti, indietro, sono più o meno bravi. Ognuno è diverso/a e essere avanti, indietro, vivace, calmo, a 4 anni non farà di quel bambino/a una persona adulta più felice, più realizzata o più giusta di qualcun altro.
Se trovate uno spunto che fa per voi portatevelo a casa con la consapevolezza che anche il miglior spunto va adattato e cucito su misura non solo su vostro figlio/a ma anche su di voi come genitore.


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