Tramontana!

(Vento freddo che spira dal nord)

Sono cresciuta nelle Valli di Lanzo con le montagne davanti a sbarrare la vista e il vento, per cui quando capitavano dei giorni ventosi era sempre un evento eccezionale.

Mio padre odia il vento che, secondo lui, porta sempre rogne.Il vento è responsabile del cattivo umore di mia madre, dei litigi delle persone, del disordine delle strade che vengono invase dalle foglie, degli acciacchi, ma anche di mille altre piccole cose.In questi giorni ripete come un mantra: “è questo vento che ci fa male”

Sarà per questo che il vento che mi fa crescere dentro l’inquietudine, oltre a scatenarmi feroci mal di testa.

Giorgio mi prende in giro da sempre per il mio rapporto col vento e io replico che tutti i piemontesi ne hanno paura.
Lui sostiene che siamo solo mio padre ed io ad averne paura e che gli altri piemontesi non hanno questa fobia.
Io replico che due indizi fanno una prova e poi che ne sa lui?
La questione è ancora aperta e se siete piemontesi vi invito a scrivere la vostra.

Perugia invece ha il suo vento di TRAMONTANA che soffia gelido d’inverno, quietandosi proprio quando ne avremmo più bisogno, ciòé nei mesi caldi in cui potrebbe aiutarci a sopravvivere alla calura.

La TRAMONTANA è feroce, punisce ogni lembo di pelle lasciato scoperto, pizzica con tanti spilli ghiacciati e se non hai un cappello bussa energicamente sulla tua cervicale.

L’espressione delle persone che camminano contro vento è più o meno questa che ho disegnato.
Le persone che vivono qui da generazioni la danno per scontata, un po’ quel che a me capita con la neve e con la nebbia.
Così i perugini se minaccia neve, evento rarissimo che non dura più di mezza giornata, impazziscono, mentre io faccio la spavalda.
Un anno in cui eccezionalmente aveva nevicato molto passai a recuperare a casa i vari colleghi con la mia Panda.

Non ho paura di guidare con la pioggia, con la neve e con la nebbia.
Impazzisco però nei giorni di forte Tramontana in cui mi aggiro inquieta per casa come fanno spesso gatti e cani.

Sono arrivata alla conclusione che si impazzisce per quel che non si è abituati e io alla Tramontana difficilmente mi abituerò, ma apprezzo (strano a dirsi, io che apprezzo il vento) il cielo azzurro e limpido che sa regalare in inverno.
La cosa bella di diventare grandi è che si può smettere di essere PRO e CONTRO, FAN e HATERS ma si può imparare a ragionare in modo più complesso.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Claudio Capriolo ha detto:

    Ciao!
    Sono di Torino e conosco bene le valli di Lanzo; da piccolo ho trascorso qualche estate fra i Tornetti e Pian della Mussa, prima che mio padre decidesse di prendere una seconda casa in Valtournenche.
    A Torino abito in una casa d’angolo, esposta ai venti che scendono dalla Valle di Susa; ci sono giorni in cui fa fischiare rumorosamente gli infissi 🙂
    In effetti temo anch’io il vento in città, dove non sai che cosa si trascini dietro. In montagna invece può essere pericoloso quando ti avventuri su creste e pareti esposte: una folata violenta può strapparti dai tuoi appigli e farti precipitare.
    Ma per il resto, non si può non riconoscere al vento le doti dell’artista ingegnoso e del musicista raffinato, abile nel plasmare materie prime (quasi sempre) naturali, come le nuvole, le cenge e le distese nevose, le rocce, gli aghi dei larici e i ciuffi dei cembri 😉

    1. Burabacio ha detto:

      Ciao Claudio, è vero il vento è anche un grande artista, sposta le foglie, le nuvole, leviga e smussa le pietre ma sa anche creare suoni e melodie. Mi hai fatto venire in mente un libro per bambini che si chiama appunto Vento in cui un vento dispettoso ruba i cappelli e sui tetti delle case passa a suonare le grondaie e gli infissi.

  2. Serenella Sapignoli ha detto:

    qua a Rimini la Tramontana arriva dal mare! strano, vero per un vento che deve il suo nome alle montagne?????? per la maggior parte dei riminesi mare è uguale a porto e il porto di Rimini è rivolto a nord…crea onde grandi come montagne e i pescherecci se ne stanno tutti al riparo….anche i gabbiani se ne stanno tutti buoni buoni sugli scogli…ha un buon odore di pulito la tramontana e insieme ai colori stupendi del tramonto accende anche l’olfatto portando lontani i cattivi odori della città…….
    io che amo il caldo……

    1. Burabacio ha detto:

      Se si resiste al vento (ora che me lo dici farò come i gabbiani anche io, me ne starò buona buona nascosta finché non passa) poi colori e aria ne traggono beneficio. Non ci avevo pensato al suo ripulire l’aria, qui a Perugia l’aria non l’ho mai trovata sgradevole ma sarà anche grazie al suo vento. Affascinante il vento dal mare e le onde altissime, io poi il mare lo amo di più d’autunno e d’inverno quando non posso farci il bagno e sembra più selvaggio, mangia la spiaggia, schiaffeggia gli scogli.

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