Per ogni NO ricevuto

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Era la mia prima gita scolastica, ricordo ancora lo stupore nel vedere il castello di Issogne, così diverso dai castelli Disney del mio immaginario.
E poi chi l’aveva mai visto un castello da vicino?
C’era la fontana del melograno e i graffiti sui muri, ma non era opera di vandali!
Era usanza dei viaggiatori che passavano dal castello scrivere una frase, un commento o un saluto e i miei occhi di bambina potevano leggere le parole di queste persone, un po’ come una macchina del tempo.
Mi emozionò talmente tanto quella visita che ancora oggi ricordo tante cose.

Quasi tutti i miei compagni/e di classe avevano una macchina fotografica ma non io.
“Poi la perdi” aveva detto mia madre.
Mi aveva però suggerito di disegnare quel che vedevo e così scoprii che disegnare mi dava più soddisfazione che fotografare.

In estate uno dei miei appuntamenti fissi era giocare a Super Cluedo da Cristina.
Chiesi più volte a mia madre di avere anche io Super Cluedo ma la risposta era sempre la stessa: “NO”.
Così un giorno decisi di ridisegnarmi tutto: tabellone e carte e provai una grande soddisfazione.

E che dire degli album di figurine?
Ricordo un solo album in tutta la mia infanzia e se lo facevo presente a mia madre, lei faceva spallucce.
Iniziai a raccogliere i doppioni dei doppioni dei doppioni dalle amiche per rivestire penne e quaderni, creando collage coloratissimi.
Scoprii in fretta che il collage era ben più divertente che collezionare figurine.

Nella mia infanzia ho ricevuto spesso NO e per ogni NO che ho ricevuto ho compensato con una buona dose di CREATIVITÀ.
La creatività, per me, ha poco a che fare con il lato artistico delle persone, è l’arte di risolvere i problemi.
Ad oggi non so dire se la mia creatività è nata GRAZIE a tutti quei NO ma avere dei LIMITI mi ha sicuramente aiutata ad arrampicarmici intorno, a inventare scalette e ponti per arrivare dove volevo.

Serve un po’ di spazio vuoto per far tirare fuori a qualcuno la sua capacità d’immaginare.
Serve un po’ di spazio di manovra per tentare.

All’inizio saranno TENTATIVI teneri come germogli e, se non frustrati, faranno sbucare l’erba infestante della CREATIVITÀ.

La CREATIVITÀ è delicata da far nascere ma, se ben radicata, è difficile da estirpare!

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