Raccontare un viaggio

Si può raccontare un viaggio, o un’esperienza in generale, in tanti modi, il primo che mi viene in mente è la scrittura.
La scrittura è affascinante perché richiede un lavoro di scavo e di esattezza, non si accontenta di rimanere in superficie.
La scrittura ci costringe a tuffarci in profondità nei nostri pensieri e ci restituisce la nostra esperienza di viaggio con parole e paragrafi.
Cercando di rendere chiare le nostre parole chiariremo anche il nostro pensiero, quel che abbiamo provato, le sensazioni che abbiamo avuto.

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Scrivere però non è l’unico modo per raccontare e raccontarsi.

Si può raccontare anche col disegno, questo è un processo di scavo meno preciso perché arriva dalla pancia.
Come il sapore del sale sulle labbra dopo un giorno di mare, così disegnando tiriamo fuori quel che ci è rimasto attaccato della giornata.
Il disegno riguarda non tanto la precisione del pensiero ma qualcosa di più viscerale: una sensazione, una consistenza, una luce particolare, una forma, un’emozione.
Sul foglio rimane un’impressione di quel che ci ha colpito, non della totalità di quel che abbiamo visto e sentito.

6fc33d088c6823fd2e8b63004d583c77Il collage, altro modo per raccontare un viaggio, parte da una scelta: scelgo quel ritaglio, quel biglietto, quel foglio, quella carta dei cioccolatini, quel biglietto da visita, quel colore, quella pagina di giornale e da lì parto per ricostruire il mio racconto.
Il collage non è solo scelta, si affida in parte al caso perché gioca con quel che il destino ci fa trovare davanti, quel che riusciamo a raccogliere durante il viaggio.
Il collage è un’esplosione di colori, consistenze, lettering, immagini, è raccontare un luogo con le immagini e le parole di quel luogo.

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C’è chi predilige un modo di raccontare e chi, come me, li ama tutti.
Questo è il diario, disegnato sul momento, del mio viaggio in Giappone nel 2015. Lo presentai a una casa editrice e da lì tante cose si mossero (più persone che cose) per realizzare Giappomania, pubblicato da Rizzoli, nel 2018.
Ora Giappomania è stato tradotto in tedesco, spagnolo, francese e cinese e mi fa sorridere pensare che sia iniziato tutto dalla mia voglia di documentare e raccontare.

>> Guarda il video dove sfoglio i miei quaderni di viaggio del Giappone.

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