Una nuova lente d’ingrandimento

All’inizio di questa bolla di sapone tutti i giorni mi sembravano uguali.
Non sapevo più come distinguerli, ogni giorno era lunedì ma anche martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato o domenica.
Avrei potuto sceglierne uno a caso e sarebbe andato bene uguale.
Anzi, mi sembrava un’unica lunga domenica da passare in casa, con del lavoro arretrato e le figlie malate.
Quei giorni lì che non puoi uscire ma non ti puoi nemmeno riposare.

Durante le telefonate con i miei ero in difficoltà: “Che posso raccontare?”
“Abbiamo mangiato, dormito, lavorato poco, giocato, mangiato di nuovo…”
Mio padre, durante ogni telefonata, continuava a domandarmi: “Cosa hai fatto, oggi?”
Che domanda impertinente.

Siamo stati in casa.

Ora inizio a distinguere i contorni delle cose, come se fossi riuscita a mettere a fuoco qualcosa di molto piccolo appoggiato sul tavolo.

Ho lavorato un po’, abbiamo impastato la pizza insieme ma Demi pensava fosse la pasta dei biscotti e la voleva a tutti i costi tagliare con le formine.
Abbiamo litigato. Alla fine ho dato loro la pasta modellabile e le formine.
Poi le bambine hanno colorato e Leda ha migliorato la tecnica, ora riesce a fare linee più controllate con la sua manina.
Oggi la Stella di Natale ha tirato fuori un nuovo germoglio, una foglia è così grande che mi chiedo se non sia sproporzionata, per una piantina così piccola.
Il seme di avocado, dopo un mese e mezzo, si è rotto a metà ed è sbucata una piccola radice che sembra fare la linguaccia.
Ho letto una storia su Topolino, 19999 leghe sotto i mari, in cui Pippo è il Capitan Nemo e ha un vestito meraviglioso, dovrebbe vestire sempre così. Mentre c’ero ho letto anche uno speciale sul gelato e sono rimasta stupita da quante poche gelaterie ci siano in Francia.
Ieri il vento era forte e tra le foglie delle magnolia fa un sibilo che mi inquieta, per fortuna ha smesso.
Oggi ci sono nubi grigie dal mattino ma non riesce a piovere, vorrei dirglielo al tempo: “dai, piovi, lo so che hai voglia di piovere. Siamo in casa, piovi pure”.
La magnolia è scura, le foglie che tremano al sole e al vento, sono scure.
Guardo spesso la magnolia in questi giorno, siamo fortunati ad avere questa grande pianta davanti a casa.
Nasconde i palazzi di fronte e con un po’ di fantasia uno crede di abitare in mezzo a un parco.
I merli si sono fatti più audaci e scorrazzano in libertà.
I piccioni sono sempre sul tetto della casa di fronte, che vedo dalla camera da letto, e spesso ci guardiamo.

Non sono mai stata così attenta alle variazioni della luce nel corso della giornata come in questi giorni, alla pioggia, al sole, al colore del cielo, alla temperatura.
Un piccolo pettirosso è motivo di festa e di chiacchiere con le bimbe.

Probabilmente anche tu, come me, hai cambiato percezione del tempo e delle cose che vale la pena ricordare.
Mi sembra di avere una nuova lente d’ingrandimento sulle piccolezze della mia giornata che mi aiuta a vedere l’infinitamente piccolo di questi giorni.
(Cronache di una quarantena qualsiasi)
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