Ikigai: la vita al centro

Conosci l’IKIGAI?
IKIGAI è un concetto giapponese che, forse, conoscerai già, sono usciti diversi libri che ne parlano e io l’ho incontrato illustrando GIAPPOMANIA l’altro anno.
L’IKIGAI aiuta le persone a trovare la loro ragion d’essere e lo fa aiutandole a intrecciare una serie di motivazioni per arrivare al CENTRO della loro vita.
Devo dire che è una cosa molto giapponese: pragmatica e possibile da applicare alla vita di tutti i giorni, niente di fumoso, di strano, di irraggiungibile.

Se pensiamo alla nostra ragione di vita siamo portati a meditare su grandi sistemi, sicuramente non pensiamo che una di queste ragioni può avere a che fare con il lavoro che svolgiamo, invece l’IKIGAI è un “fiore” in cui si incontrano 4 risposte a 4 domande molto concrete ed è per questo che mi ha colpito tanto.
Un fiore al cui centro puoi trovare il tuo personale IKIGAI perché non ci sono risposte valide per tutti ma solo ottime domande e risposte uniche.

Io non credo alle formule magiche, non credo alle rivelazioni che ci piovono sulla testa e ci cambiano la vita: credo all’impegno, all’olio di gomito, alla perseveranza, allo studio e alle buone direzioni. Per me le domande  che ci pone l’IKIGAI possono essere un buon inizio su cui lavorare.

Probabilmente le risposte non arriveranno subito, dovranno posarsi, sedimentare, germogliare ma arriveranno.
Arriveranno se noi sapremo fare spazio alle risposte, se ci impegneremo ad ascoltarle.

Oggi queste 4 domande le pongo a te, chissà che non ti lascino un seme che germoglierà più avanti.
ikigai
1 – Di cosa ha bisogno il mondo?
Ebbene si, la prima domanda non riguarda te perché la propria ragion d’essere si trova solo se c’è uno spazio nel mondo che può ospitarci, se c’è un bisogno che possiamo colmare. L’IKIGAI si raggiunge con uno sforzo di generosità.

2 – Che talento hai?
Tutti ne abbiamo uno piccolo o grande, qualcosa in cui siamo bravi. C’è chi è brava/o a studiare, chi a sorridere, chi a cucinare, chi a disegnare, chi a fare i calcoli, chi a capire gli altri, chi a porre domande e chi a dare risposte.

3 – Quale lavoro può sostenerti?
Qui esce l’anima pragmatica del giapponese. Possiamo essere saggi illuminati ma tutti abbiamo bisogno di un lavoro che ci sostenga perché nella vita dobbiamo mangiare, spostarci, vestirci.
Inoltre il lavoro occupa gran parte delle nostre giornate ed è giusto che entri nel nostro IKIGAI.

4 – Cosa ami fare?
Cosa ami fare non sempre coincide con un tuo talento o con una necessità del mondo ma è un desiderio che ti muove dal profondo, che ti attrae e va considerato all’interno di questo bel fiore che è la nostra vita.
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L’Ikigai è un gioco d’equilibrio di tanti fattori, nostri desideri, nostri talenti, necessità del mondo e professioni possibili.

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