Sii Gentile 34/ con quel che sei

Sii Gentile
con quel che sei
e quel che hai,
non pensare solo
a quel che
NON sei e NON hai.
Fai esercizio di gratitudine.siigentile_34_testo_bassa

Il Sii Gentile di oggi è dedicato a chi è sempre insoddisfatto e pensa solo a quel che vorrebbe essere e non è e quel che vorrebbe avere ma non ha.

Perché non guardiamo mai quel che abbiamo?
Quel che siamo?
Le fortune che abbiamo?

In qualche modo sembra che quel che siamo e abbiamo sia scontato, normale, giusto: il viaggio che abbiamo potuto fare, la cena con gli amici, la casa che ci accoglie, la salute che ci assiste.
Non dobbiamo dare per scontato tutto quel che siamo e che abbiamo.

Facciamo esercizio di gratitudine verso tutto quel che la natura ci ha donato, tutte le cose che siamo riusciti ad ottenere e tutte quelle che ci hanno regalato. Ringraziamo il tempo che ci viene donato, le soddisfazioni che abbiamo, le cose belle e buone che ci circondano.

L’insoddisfazione è una brutta bestia ingorda: non le basta mai nulla e non è mai sazia.
Se non impariamo a voler bene a quel che abbiamo, a guardare con occhi grati le cose e le persone che ci circondano, troveremo sempre qualcosa di cui essere insoddisfatti.
Anzi, le persone più felici e serene che conosco non sono quelle che hanno tutto quel che vorrebbero ma sono quelle che guardano con amore tutto il buono della loro vita.
Questo non vuol dire che dobbiamo rassegnarci a quel che non ci piace o ci fa soffrire, ma che dobbiamo dargli lo spazio che merita.

Spesso sento donne lamentarsi perché non hanno avuto il parto perfetto che avrebbero voluto e si dimenticano del bambino sano che stringono fra le braccia e della salute che hanno.
Anche io mi ero immaginato che avrei partorito al termine o quasi, che sarei uscita dall’ospedale con due belle neonate, anche perché tutto propendeva per questa ipotesi, pure il mio ginecologo.

Invece ho partorito troppo presto, le bambine sono state subito ricoverate in terapia intensiva e io ho fatto la spola tra il mio reparto e il loro da subito dopo il parto, con l’emoglobina sotto terra e i piedi gonfi.
Sono stata dimessa dopo 3 giorni e abbiamo iniziato la spola tra casa e ospedale: da mezzogiorno a mezzanotte, in bella pace della mia idea di post parto, di quelli che mi dicevano che appena partorito sarei dovuta stare in un ambiente sereno e fare pochi sforzi.
Non si poteva fare, le nostre bambine avevano bisogno di noi e da subito, non c’è stato tempo di riprendersi.

Il pomeriggio che sono stata dimessa ho fatto una doccia, ho dormito un’ora e siamo corsi in una farmacia a comprare un tiralatte.
Non riuscivo nemmeno a stare in piedi, mi dovevo sedere ogni 20 metri e la strada per arrivare a terapia intensiva mi sembrava infinita.

Nessun pelle a pelle, nessun momento magico mamma-neonati, nessuna pianta in regalo e nessun fiocco, mi sembrava che ancora non erano nate loro e non ero nata nemmeno io.
A questi si sono sommati altri problemi da gestire, il trasloco da finire e altre faccende collaterali.

Non è stato semplice, avrei potuto rimanere a guardare quel che non avevo avuto: i primi giorni insieme, uscire dall’ospedale con loro, un inizio più o meno come tutti gli altri.
Eppure sarei stata ingrata, ingiusta verso il miracolo della vita che si era compiuto. Avevo dato alla luce due bimbe forti e affamate e buona pace dell’inizio non da manuale, insieme potevamo scrivere altri mille inizi se questo non ci piaceva. Avevo un uomo e un compagno accanto pieno di amore per me e per le bimbe, stavamo tutti bene e le piccole di casa dovevano solo crescere un po’ prima di conoscere il mondo.
Grazie vita per avermi donato tanto. siigentile_34_bassa
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“Sii gentile” è un mio progetto nato alla file del 2018: ogni lunedì condivido sul blog degli spunti di gentilezza.
La gentilezza è un gesto rivoluzionario: fa sentire bene bene chi la fa e chi la riceve.
La gentilezza è una scelta e una pratica.
Non c’è nulla di sciocco o di debole in chi è gentile, anzi, mi sento di dire che sono persone che non hanno bisogno di una corazza di arroganza e maleducazione. Sono persone che hanno il coraggio di essere gentili con chi li circonda, con gli amici, coi familiari e con gli sconosciuti.
La gentilezza però non si limita alle persone: si può praticare anche verso il pianeta, verso gli animali e verso i sogni.
Spero che questi spunti possano farti sorridere e farti venire voglia di praticare la gentilezza, o se già lo fai, di proseguire con la consapevolezza che io sono con te.

A maggio 2019 è nato un libro quadrato con tutti i Sii Gentile apparsi in questi mesi, lo trovi qui.
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