Sii Gentile/29: con chi si sente sbagliato

Sii Gentile
con chi si sente sbagliato, rotto, solo.
Se lui (lei) vuole
aiutalo a cercare
i pezzi che mancano.
Ascoltalo senza giudicarlo.siigentile_29_testo_bassa
Il Sii Gentile di oggi parla delle persone che si sentono sbagliate, rotte, montate al contrario e per questo sole e incomprese.
Chi sia una loro idea o no, non sta a noi giudicarle, tantomeno dar loro consigli.
Astenetevi dal dire loro: “dai, sù, la vita è bella!”, “sorridi e la vita ti sorriderà”, “pensa a quello/quella che aveva una malattia seria e non si è mai lamentato”.
Non aiuteremo mai nessuno paragonandolo ad altre persone, dicendogli, in modo diretto o indiretto che si stanno lamentando per niente, che non devono essere tristi, che non devono sentirsi sbagliati.
Probabilmente li faremo sentire ancora più soli e sicuramente incompresi.
Cerchiamo di ascoltarli, se possiamo e se la persona in questione vuole, aiutiamola a cercare quei pezzi mancanti.
Proviamo a chiedere: “cosa posso fare per aiutarti?”
“c’è qualcosa che ti farebbe sentire meglio?”
“vuoi spiegarmi meglio perché ti senti in questo modo?”
“ascolterò senza dirti che devi essere felice, che la vita è bella e che siamo in primavera. Dimmi come ti senti e io proverò a esserti più vicino”.

Probabilmente non risolveremo la cosa ma non sta a noi risolverla
: non abbiamo la ricetta per tutti i mali, non abbiamo la competenza per stabilire come far sentire meglio gli altri, anzi, di solito li facciamo sentire peggio con commenti e consigli non richiesti.
Se vediamo che il nostro amico è in grande difficoltà, se siamo preoccupati, convinciamolo ad andare da uno psicologo, da un terapeuta, da qualcuno che possa realmente curare e sanare le ferite.
Offriamoci di accompagnarlo, di cercare il professionista a cui rivolgersi, di supportarlo in questa scelta.
Non lasciamo solo chi si sente solo, non lasciamo le persone rotte per strada solo perché “non è nulla di grave, c’è chi sta male davvero ed è felice uguale”, non parliamo per frasi fatte, non elargiamo paragoni dannosi.
“Per me sei importante, cosa posso fare per te?” siigentile_29_bassa

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“Sii gentile” è un mio progetto nato alla file del 2018: ogni lunedì condivido sul blog degli spunti di gentilezza.
La gentilezza è un gesto rivoluzionario: fa sentire bene bene chi la fa e chi la riceve.
La gentilezza è una scelta e una pratica.
Non c’è nulla di sciocco o di debole in chi è gentile, anzi, mi sento di dire che sono persone che non hanno bisogno di una corazza di arroganza e maleducazione. Sono persone che hanno il coraggio di essere gentili con chi li circonda, con gli amici, coi familiari e con gli sconosciuti.
La gentilezza però non si limita alle persone: si può praticare anche verso il pianeta, verso gli animali e verso i sogni.
Spero che questi spunti possano farti sorridere e farti venire voglia di praticare la gentilezza, o se già lo fai, di proseguire con la consapevolezza che io sono con te.

A maggio 2019 è nato un libro quadrato con tutti i Sii Gentile apparsi in questi mesi, lo trovi qui.

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