Libri ispiranti – Acerbo sarai tu

Il bura-libro ispirante di cui desidero parlare oggi è fresco di stampa: Acerbo sarai tu di Silvia Vecchini e Francesco Chiacchio, la casa editrice è Topipittori.
Da tempo seguo e apprezzo la poetessa Silvia Vecchini e l’illustratore e artista Francesco Chiacchio, quando ho scoperto che avevano unito le loro abilità per creare un libro di poesie illustrate non ci ho pensato un minuto ad acquistarlo.
Le aspettative sono state ben ripagate.
copertina_acerbo
Il libro è piccino, di formato A5 e ben si presta ad accompagnare il lettore al parco per un pomeriggio primaverile passato a leggere pigramente all’ombra di albero.
Se solo non dovessi rincorrere le mie piccole cavallette coi codini lo farei anche io ma i miei pomeriggio al parco sotto tutto fuorché riposanti.
Voi però che potete uscite con Acerbo sarai tu sotto braccio correte a leggerlo all’aperto!
Questo è un libro da assaporare pian piano, aprire a caso, leggere e rileggere, in cui perdersi nei colori e nelle suggestioni.
Apprezzo molto che nel libro non ci siano prefazioni, introduzioni o presentazioni in quarta di copertina, a forza di semplificare e spiegare si perde il piacere di scoprire quel che si andrà a leggere. acerbo1La potenza delle parole viene esaltata dai colori forti, brillanti, stesi generosamente, dal collage, dal detto e non detto delle illustrazioni. Delle vere opere d’arte.
Le illustrazioni non hanno lo scopo di spiegare la poesia, cosa che probabilmente la banalizzerebbe, ma aggiungono ulteriori suggestioni e punti di vista.
Ho sempre amato la poesia di Silvia Vecchini perché riesce a parlare bene al mio cuore, racconta la vita di tutti i giorni, non è una poesia su grandi temi intoccabili e lontani, nei suoi versi si trovano gli autobus, i banchi di scuola, i genitori, i figli, le piccole gioie, la merenda, i grandi sogni, i palloncini scappati e le serate di festa.
Questo è il suo fascino, saper cogliere con pochi versi la mia e la tua vita, onorare le giornate e i gesti quotidiani, la cura e la crescita. acerbo2 Non voglio definire un libro che lo stesso editore ha lasciato libero di presentarsi da solo per cui terrò per me ulteriori considerazioni, anzi, lascio parlare i versi di Silvia Vecchini.

Un’etichetta,
una parola un verbo
ma per cortesia
non acerbo
acerbo sarai tu
talmente aspro
immangiabile da non volerne più
e poi chi ha detto che devo
piacere a te?
Io di certo no
a me va bene
il sapore che ho.

acerbo4

D’estate nella notte del cielo
passa distratto un desiderio
mi chiedo se anche tu
stai zitto in mezzo agli altri
le mani in tasca
il naso in su.

acerbo3 Questo libro mi ha insegnato che bisogno sempre essere liberi, il più possibile liberi e audaci quando si lavora a un progetto editoriale, me lo ripeto perché spesso faccio fatica a uscire dalle mie gabbie, ho il brutto vizio di auto-limitarmi.
Non imbrigliare, non incasellare ma suggerire e indicare.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Francesco Chiacchio ha detto:

    Grazie molte, ho letto solo adesso, e mi ha fatto piacere

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