Libri ispiranti: La fabbrica dei colori di Tullet

“Ho sviluppato questi momenti di creazione collettiva pensando all’arte come mezzo, come gioco, e non come fine. Da sempre mi rifiuto di imporre l’esercizio del “bel disegno”.
Intuito e istinto guidano i bambini nell’atto creativo, ed è proprio questa loro facoltà naturale di creare ad avermi ispirato.” (Hervé Tullet)

Hervé Tullet è il re indiscusso del colore e dei laboratori per  bambini: ha organizzato centinaia di laboratori in tutto il mondo, nei musei, nelle scuole e nelle biblioteche.
Ogni suo libro trasmette gioia di vivere e amore per il colore, da ogni sua pagina traspare un divertimento così genuino da far sembrare lui stesso un bambino.
I partecipanti dei suoi laboratori, grandi e piccoli, si trasformano in artisti e insieme a lui completano forme insolite dai tanti colori.
In questo libro Hervé Tullet ha selezionato i migliori laboratori artistici per bambini che lui stesso ha organizzato in giro per il mondo.
Il libro si rivolge a insegnanti ed educatori ma anche ai genitori che vogliono proporli ai propri figli. Ogni attività aiuta il bambino a fare lavoro di squadra e a stimolare la fantasia.
Come in un buon ricettario di torte, i laboratori sono descritti in modo particolarmente preciso con la lista dei materiali necessari, i consigli pratici, le consegne facili, le foto delle varie fasi e del risultato finale e, per ultimo ma non ultimo, quel che è necessario per infondere fiducia nei partecipanti.
Questa cosa qui, infondere fiducia, non va sottovalutata.
Nella mia piccola esperienza nel mondo dei laboratori per grandi e piccoli ho capito che tutti hanno bisogno di essere spronati, di sentirsi ben accetti, di sentire che tutto quel che faranno andrà bene.
Un buon “conduttore” di laboratori deve, oltre a spiegare il laboratorio e rispondere alle domande, fare soprattutto questo: infondere fiducia e creare quella sinergia positiva che permette a tutti i partecipanti di trovare uno spazio accogliente nel lavoro che si andrà a fare.
Sembra una cosa da poco ma è fondamentale: un ambiente rilassato, in cui regna la fiducia, sufficientemente gioioso, metterà tutti i partecipanti a loro agio e permetterà loro di tirare fuori la fantasia.
Spesso si pensa alla sperimentazione e all’attività laboratoriale come un momento in cui creare “bei disegni”, un momento in cui produrre qualcosa di bello da far vedere ai genitori. Niente di più sbagliato, secondo me!

Il laboratorio è uno spazio libero, in cui i bambini sono liberi di sbagliare, di fare disegni brutti, di sperimentare e questo non sempre coincide con un BEL RISULTATO.
Per me è importante imparare qualcosa, non avere un disegno bello da mostrare ai genitori.
Il libro è un gioiello di grafica e una gioia per gli occhi, ogni pagina è piena di colore e scarabocchi, piccoli disegni e idee.
I laboratori sono: il prato fiorito, il maxi ingorgo, il dado magico, pittura in musica, il gioco del ritratto, chi è più veloce? l’incontro di sumo, operazione silhouette, il grande banchetto, la fabbrica dei disegni, il grande spettacolo.

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