Bura Libri ispiranti: Freud e Jung a fumetti

Freud di R. Appignanesi e O. Zarate e Jung di M. Hyde e M. McGuinness pubblicati da Feltrinelli sono due libri a fumetti che arrivano direttamente dalle scuole superiori e, credo, ormai usciti dal commercio.
Ho frequentato un Istituto per i servizi della pubblicità che prevedeva alcune ore a settimana di psicologia, materia che mi affascinava moltissimo a parimerito con grafica e fotografia. La nostra insegnante era una psicologa *vera* e poteva dirsi eccentrica: si spostava solo in bicicletta, aveva lunghi capelli selvaggi che tagliava da sola, si vestiva solo di nero e calzava dei sandali aperti sia d’estate che d’inverno, indossando un paio di calzettoni di spugna quando era troppo freddo. 
Questo sarebbe già bastato per fare di lei un’insegnante molto interessante ma la parte migliore era quando ci raccontava della sua professione e della sua esperienza. Erano gli anni che compravo riviste di psicologia e mi dilettavo a cercare di interpretare i sogni, supportata da una mia amica.
Ma non divaghiamo.
Questi due libri ci furono fatti acquistare dalla nostra insegnante, di cui ho perso il nome nelle pieghe della memoria, per avvicinarci al pensiero dei due colossi della psicanalisi: Freud e Jung. 
Mai scelta fu più azzeccata perché se a distanza di 20 anni ricordo poco del nostro libro di testo, ricordo invece bene questi fumetti. 
I libri ripercorrono la vita di Freud e Jung privata e professionale e introducono i concetti base del loro lavoro. Molti di questi concetti non sono affatto semplici ma i disegni aiutano chi legge a seguire il racconto.
Come si può vedere dalle fotografie i disegni sono in bianco e nero, con un contrasto molto forte, quello su Freud ha anche delle parti di collage in cui vengono usate delle fotografie mentre per Jung i disegni sono tutti al tratto.
Nel libro su Jung si narra che da piccolo era immerso in un clima molto religioso essendo suo padre e otto dei suoi zii dei pastori protestanti.
Ma il giovane Jung non si fidava: questo Gesù prende le persone e le mette sottoterra!
All’età di 3 anni Jung fa uno strano sogno: cade dentro un buco scuro e arriva al cospetto di uno strano essere seduto su un trono, grande come un tronco ma fatto di carne. Era un fallo gigantesco.
Poi sentì la madre dirgli: “questo è un divoratore di uomini”.
Anni dopo Jung collegò l’eucarestia al cannibalismo e  riuscì a interpretare quel sogno d’infanzia.
Gesù e il fallo non erano che la stessa forza creatrice.
Nessun libro avrebbe saputo spiegare a noi ragazzini concetti tanto complessi in modo così semplice e d’effetto.
Anche adesso quando qualcuno vede nel mio lavoro una base di psicologia amo pensare che è stato grazie a quell’insegnante così eccentrica e appassionata, che ha saputo trovare il giusto linguaggio per noi ragazzi.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ribambole ha detto:

    Grazie Sabrina, sembrano interessanti…ora me li vado a scovare in biblioteca! Ho studiato tanto entrambi, ma ho ancora dei buchi neri e confido molto nel linguaggio del fumetto per vedere se vengo a capo di qualche punto di domanda ancora aperto. Il fatto è che mi son sempre costruita un sapere sui saggi, ma son sempre più convinta che è di narrazione che abbiamo bisogno per capire le cose..

    1. asabbri ha detto:

      Questi libri a fumetti sono proprio per iniziare, se tu hai già una buona conoscenza sull’argomento non so se possono aiutarti ma sicuramente aiutano a visualizzare in modo più semplice tante cose. Fammi sapere che li trovi utili!

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