Possiamo scegliere

il

Degli agnolotti non si butta via nulla, nemmeno il vassoio di carta.
I più perspicaci avranno potuto intuire che ieri abbiamo mangiato agnolotti e ho subito riutilizzato il vassoio per un piccolo collage.
Ho trovato le parole: “E infine sogni” e mi sono piaciute, le ho incollate in bella vista.
Un piccolo collage per rimanere ancorata ai sogni.

“A te va sempre tutto bene?” 
“Sei sempre felice?”
“Non ti pesa mai nulla?”
Sono le domande che di solito mi fa chi vede i miei lavori.
Mi pesano tante cose, a volte sono sconfortata e molte cose non vanno, o non sono andate, come vorrei.
Però mi piace conservare i momenti belli, mi piace volgere lo sguardo alle cose che mi hanno fatto sorridere, per quanto una giornata è andata male cerco di raddrizzarla, anche solo con un collage.
Credo che valga la pena disegnare e creare qualcosa per diffondere gioia, felicità e sogni.
Non è valido per tutti, c’è chi usa il mezzo artistico in modo diverso e non è una cosa sbagliata.
Io cerco di crearmi il mondo che vorrei con le mie mani, armata di matita, sono fatta così.
Anche nel peggior momento della mia vita io prendo colori e fogli e disegno fiori.

Credo che si possa scegliere quanto peso dare a quel che ci succede.
Non sempre si può decidere tutto nella vita, alcune cose bisogna accettarle, altre contrastarle ma non possiamo farle scomparire nel nulla.
Non possiamo fare finta che non esista il grande elefante nella stanza, dobbiamo capire come agire.
Però c’è una cosa che possiamo fare e che possiamo scegliere ogni volta che ci capita qualcosa che ci non piace: possiamo scegliere di non farci intaccare al 100%.
Possiamo farci “prendere” del tutto da quella sensazione di malessere, da quel litigio, da quella scortesia, da quella persona che ci ha aggredito, che ci ha fatto sentire male oppure possiamo scegliere quanto spazio di noi vogliamo concedergli.
Davvero vogliamo regalare tutta la nostra mente qualcuno o qualcosa che ci fa stare male?
Una persona può prenderci a male parole, il capoufficio può essere ingiusto e un superiore può sfogare la sua frustrazione su di noi, i nostri figli possono farci impazzire, i nostri amici possono deluderci ma, oltre a questi fatti che accadono e che non possiamo controllare, possiamo scegliere di NON pensarci tutta la giornata, di non farli diventare dei pensieri fissi.
Le stesse persone che abbiamo di fronte noteranno il nostro cambiamento e se non gli permettiamo di prendere tutta la nostra attenzione e tutta la nostra emotività anche loro si calmeranno. Non ho mai visto nessuno litigare da solo, strillare da solo, riversare la sua frustrazione su qualcuno che non si presta a quella relazione dannosa.
Ho fatto aikido tantissimi anni e qualcosa è penetrato nella mia testa, questo forse è l’insegnamento più difficile da mettere in pratica, la cosa che sento ripetere dal mio sensei da quando ho 16 anni.
Le volte che ci sono riuscita ho capito che aveva ragione: la mia collega urlante, che di solito riversava su di me tutte le cose che non poteva dire al titolare, improvvisamente ha capito che io non c’ero più in quella relazione con lei. Stava urlando da sola e da sola ha dovuto smettere.
Per cui, nonostante molte cose sfuggano dal mio controllo e non siano esattamente come vorrei, anche oggi scelgo di pensare a cose belle e volgere il mio sguardo su tutto il buono e il caro che ho intorno.

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