Si conosce un uomo dal modo in cui ride

“Si conosce un uomo dal modo in cui ride”
(F. Dostoevskij).

Ridere e sorridere sono doni per noi e per gli altri.
Doni che lasciamo allo sconosciuto che ci incontra per strada, ai nostri amici, ai nostri genitori o ai nostri figli.
È così raro incrociare un sorriso spontaneo e immeritato.
Un sorriso che è nato su un volto come un papavero per strada.
Ci vuole coraggio per sorridere ma ci vuole ancor più coraggio a passare la vita col muso lungo.

Mi hanno regalato questi bellissimi rametti di pepe rosa, che potevo farci se non degli Esercizi di Meraviglia?
Sicuramente molti di voi penseranno che potrei usarli meglio, ad esempio in cucina.
Questo sarà lo step successivo!
Se guardate bene il disegno vedrete anche un riccio di ippocastano a ornare i capelli della donna che ride.
Inoltre, non trovando un pennarello rosso in casa, ho usato uno smalto rosso per unghie!
Coloro spesso con lo smalto, mi piace il risultato, mi piace l’effetto lucido, mi piace quel piccolo pennellino dello smalto che scorre sul foglio.
Lo consiglio anche a chi di solito non colora, non è un pennello vero e sembra tutto meno serio.
Di solito chi non colora abitualmente si sente un po’ intimorito da colori importanti, acquerelli, colori ad olio, ma chi può intimorirsi di fronte al piccolo pennellino dello smalto?
Può essere un modo simpatico per rompere il ghiaccio col colore.

Ma torniamo all’Esercizio di Meraviglia: come si passa da un rametto di pepe rosa a una donna che ride?
Per prima cosa metto i rametti, le foglie, le bacche, i fiori, su un foglio bianco, li sposto, li incurvo, li sistemo, finché non esce una forma che mi ricorda qualcosa. Non sempre succede e non tutte le foglie e i fiori mi suggeriscono qualcosa, non importa!
In questo caso per prima cosa mi è venuto in mente di utilizzare questi rametti per una gonna di una donna, è una cosa che faccio spesso, mi piace disegnare queste damine di altri tempi. Damine con maniche morbide, vestiti a righe o a pois, cappellini, capelli ondulati e mossi da chissà quale vento.
Ho disegnato tantissime dame con gonne di tutti i tipi, da poco ho pubblicato sul blog la foto di una damina con una gonna di fagioli borlotti.
Muovendo e rimuovendo  i rametti ho notato che sembravano capelli al vento. 
Da qui a disegnare la donna ci è voluto un attimo.
Mi piaceva disegnarla in un momento di felicità, di piccola gioia per un vento estivo.
La maglia a righe rossa ci dice che è sicuramente estate.

Con settembre inizia il periodo di grande raccolta di foglie, bacche, castagne, rametti e tutto quel che la natura offre.
Amo questi bottini di colore e forme.
Sabato sono tornata a casa con un bottino ricco: castagne di ippocastano, ricci, foglie di tutti i colori e tipi.
In particolare sono rimasta affascinata dalle foglie della pianta del caco che in questo periodo iniziano a diventare rosa, sono bellissime.
Sono una raccoglitrice compulsiva di castagne di ippocastano, non riesco a resiste: le accumulo nelle tasche delle giacche, nelle borse.
Le porto con me e le accarezzo, le sfrego fra loro.
I miei nonni dicevano che 3 castagne d’ippocastano proteggono dall’influenza, non ci credo però mi piace portarle con me, non proteggono dai virus ma sono un buon antistress!

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Il sorriso di questa damina è contagioso! Non smetteresti mai di sorridere del suo sorriso, luminoso e dolcissimo ❤
    Bacio
    Sid

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