Qui.

il

Qui venivamo a passeggiare prima di voi e poi con voi nella mia pancia.
Qui abbiamo parlato di sogni e progetti col vostro papà.
Qui una notte abbiamo incontrato un cinghiale e siamo fuggiti come due razzi.
Qui è pieno di rane che ti saltellano intorno ai piedi.
Qui, le sere d’estate, le lucciole illuminano la notte come un quadro di Van Gogh.
I terreni coltivati a grano e orzo sono ancora verde-azzurro e aspettano di maturare.
Le spighe ondeggiano al vento come un mare agitato.
Non vedo un faro per aiutare i naviganti ma deve esserci da qualche parte.
Ho intravisto dei pirati nascosti dietro i pioppi.
Qui la terra ha una sfumatura rosa.
Le querce sono basse e tozze e le fave hanno già fiori bianchi e neri.
Delle oche schiamazzano nel laghetto per l’irrigazione, laggiù in fondo.
Se ci arrampichiamo in salita arriviamo in quel paesino che l’inverno è battuto da un vento freddo e non c’è un bar.
Oggi siamo qui con voi, dormite, e del mare di orzo e grano vi parlerò un’altra volta.
Dei naufragi e dei ritrovamenti di tesori inaspettati.
Non preoccupatevi dei pirati, non ci daranno fastidio.
Dormite.
Per oggi vi parlerò solo dei papaveri con i loro fiori stropicciati, così rossi e così vivi.
Un solo papavero vale già una passeggiata.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Sì, un solo rosso papavero vale una passeggiata, e le tue dolcissime parole 💕😍
    Bacione alle buramelle 😘
    Sid

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