Disegna gli animali con Ligabue

il

Di ritorno dalla Pasquetta sabauda a casa dei miei genitori abbiamo deciso di fare sosta a Genova per poter vedere la mostra “Antonio Ligabue”. 
Per questa mostra ho avuto l’onore di disegnare il percorso dedicato ai bambini e l’activity book “Disegna gli animali con Ligabue”. Il percorso per i bambini è stato curato da Artkids, così come l’activity.
Per verificare se è proprio a misura di bambino abbiamo portato con noi le buramelle e il nostro super passeggione ingombrante. Loro hanno gradito e hanno esternato la cosa con tanti ba ba ba, ga ga ga.
Ma partiamo dall’inizio.
Antonio Ligabue è a Palazzo Ducale a Genova fino a luglio.
La mostra è curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri ed è stata organizzata da Vidi con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE) e con la collaborazione del comune di Genova.
La mostra propone 80 opere dell’artista. 
Sparsi per la mostra trovate bimbo e bimba, due allegre faccine tonde che accompagneranno i bimbi alla scoperta di Ligabue. Ma non solo: trovate un’area allattamento con una sedia a dondolo per poter allattare e tanti tavolini per i bimbi più grandi. Su un lato della stanza ci sono dei fogli e un pannello che invita i bimbi a disegnare, proprio come Ligabue, il proprio autoritratto. Per facilitare il compito la sala è costellata di specchi! 
Un quadro di Ligabue è stato posizionato ad altezza bimbo, così da poter permettere ai bambini visitatori di poterlo ammirare meglio.
 Inoltre alcune opere fondamentali hanno accanto una spiegazione ad altezza bambino.
Per l’activity book ho creato dei TUTORIAL per imparare a disegnare alcuni degli animali ritratti da Ligabue: la tigre, la leonessa, lo scoiattolo, il gatto, il cavallo e il leopardo. Non ti preoccupare, non è difficile!
Accanto a ogni tutorial c’è una pagina bianca per esercitarsi.
L’activity book viene fornito gratuitamente all’ingresso ai bambini, quindi andate alla mostra coi vostri figli muniti di matita!
Credo sia importante per un bambino non sentirsi estraneo dentro un museo.
Sapere che durante il percorso di visita ci sono pannelli dedicati ai bimbi, aree pensate per giocare e sperimentare rende l’arte più vicina ai piccoli e il museo un luogo meno imbalsamato. Perché l’arte è per tutti: grandi, piccoli, poveri, ricchi, sognatori e persone con i piedi per terra. L’arte è lì che ci parla anche quando l’artista non c’è più e continuerà a parlarci, lo farà sempre. Lo farà in mille modi diversi per essere ascoltata da tutte le orecchie, orecchie grandi e orecchie minuscole. 
Felici e contenti di aver visto tanta bellezza e di aver potuto vedere dal vivo un progetto che ho seguito l’altro anno siamo ripartiti alla volta di casa. Prima però ci siamo rimpinzati di focaccia e farinata.
Giammai andare a Genova senza mangiare focaccia e farinata! 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Che quaderno favoloso ❤
    E che buramella! E' cresciutissima 😛
    L'alimentazione pappa e arte da buonissimi frutti!
    Bacione
    Sid

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