La Meraviglia è rivoluzionaria

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Chi frequenta questo blog avrà notato che parlo spesso di Meraviglia.
Alla Meraviglia ho dedicato un activity book: Esercizi di Meraviglia in cui propongo piccoli esercizi di immaginazione.
In questo quaderno il disegno, il colore, il pensiero e la scrittura si fondono, come spesso succede nel mio lavoro.
La meraviglia parte dalla mente e può essere espressa in mille modi, io voglio solo stuzzicarla e darvi uno spunto con cui giocare!
Lasciate a briglia sciolta la fantasia e iniziate a rincorrerla.
L’immaginazione è come una bottiglia di spumante: se la teniamo chiusa rimarrà zitta e buona su una mensola, se le daremo modo di uscire potrà sorprenderci e far schizzare il tappo fino al soffitto.
C’è bisogno di un canale, di uno spazio da cui passare per poter attingere alla nostra immaginazione ma, una volta trovata la strada, potrete tornarci sempre! 
Questi quaderni sono dei veri e propri manifesti d’amore per la meraviglia: sono un invito a cercare il bello, a valorizzare quel che merita, a cercare di volgere lo sguardo a quel che è buono.
Distruggere è molto più semplice che costruire, però io voglio costruire.

Sempre alla Meraviglia ho dedicato l’agenda 2017 e ora l’agenda 2018.
Non contenta ho disegnato anche un secondo quaderno: Esercizi di Meraviglia con la frutta“.
La copertina è questa che vedete in fotografia: una bella bagnante con un costume di pomelo con una cuffia fatta da una retina rossa per agrumi.
Sono un po’ fissata con la meraviglia?
Un pochino! 
La meraviglia è rivoluzionaria, è un atteggiamento attivo.
La meraviglia è molto diversa dalla speranza, la speranza è un atteggiamento passivo: speriamo non piova, speriamo migliori, speriamo di dormire (ops, stavo pensando alle mie piccole bura-melle, in questo caso si può solo sperare).
La meraviglia prevede una volontà e uno sforzo per modificare e migliorare quel che ci circonda.
Se uno “aderisce” al club della meraviglia è perché vuole fare qualcosa di buono e di bello, vuole migliorare la sua realtà e quella degli altri.
Esagerato? 
Non credo sia esagerato parlare di “migliorare la realtà” per chi si impegna a migliorare anche solo un minuto della sua vita o di quella di qualcun altro.
La meraviglia è voler tendere sempre al meglio.
Ogni giorno, quando ci svegliamo, possiamo scegliere se portare una cosa positiva o negativa con noi, come se fosse una borsetta, e andare per il mondo con la nostra scelta.
Io scelgo di portare la volontà di migliorare, e voi?  

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