La Meraviglia al parco

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I ragazzini che escono dalla piscina e parlano fra loro fitto fitto.
Gli adolescenti a gruppi di due coi jeans stracciati.
I bambini a stormi che corrono dietro un pallone.
I bambini che giocano a ricorrersi.
Le mamme e i papà che spingono il loro carro armato o carro amato.
Le neo mamme con l’occhio un po’ spento e le ciabatte.
I bambini sulle spalle dei papà.
I rapidi cenni d’intesa delle mamme con carro armato gemellare.
Le genti sulle panchine di luglio e agosto, io no, io cammino veloce, che devo tornare un figurino.
Le genti di notte, nelle notti afose e appiccicaticce di questa torrida estate.
Le donne coi sari colorati e capelli nerissimi, rigorosamente legati in una coda bassa.
Le donne coi sari assomigliano a quei pesci colorati negli acquari.
Le persone con i cani, due cani,  tre cani, quattro cani e qualcuno anche cinque cani.
La signora anziana con gli occhialini da sole all’insù, una crocchia di capelli sulla testa, i suoi tre carlini e il vestito blu a fiori.
Lei l’ho incontrata spesso, amo i suoi occhialini.
I nonni con i nipoti, alcuni con la faccia del “speriamo arrivi presto settembre”.
Le badanti con gli anziani, gli anziani con i capelli tagliati corti, le donne senza permanente.
Mia nonna ci teneva tanto alla sua permanente.
Le badanti sedute sulle panchine messe a cerchio con i loro anziani.
Le parole che non conosco e il suono da cocorite che arriva alle mie orecchie.
La casetta dei libri abbandonata a cui nessuno attinge e a cui nessuno lascia un libro.
L’erba bruciata di fine agosto.
Gli alberi ancora giovani che fanno piccole ombre e sotto le piccole ombre ci sono le panchine.
Le donne con i capelli biondi tinti e le maglie con le paillettes.
Le donne africane con lunghe tuniche arancioni, azzurre, verdi, rifinite con colletti dorati.
Le donne che passano in mezzo al parco con le buste della spesa.
I ragazzi che camminano e ridono.
I bambini in bicicletta.
Le anziane che si chiamano urlando.
Gli anziani vicino alla fontanella dell’acqua.
I testimoni di Geova che cercano di convincerti che le nuvole le manovra Geova.
La fontanella dell’acqua che oggi è diventata un cinese.
Gli ubriaconi che dormono la notte sulle panchine.
I proprietari di cani che di notte non raccolgono la cacca.
I proprietari di cani che di giorno raccolgono la cacca.
Noi che di notte cambiamo pannolini al parco.
Noi che di notte ci concediamo la poppata di mezzanotte su una panchina, che magari è più fresco.
Noi che di notte scegliamo la panchina vicino alla fontanella, non proprio sotto la luce del lampione che poi le bambine si svegliano.
I palazzi che si affacciano sul parco, gialli, alti e squadrati.
Parallelepipedi con buchi.
Dove saranno tutti quelli che vivono nei parallelepipedi in questi giorni d’estate?
Avranno un abbonamento a netflix?
Avranno l’aria condizionata?
Chissà quanta gente ci sarebbe al parco se scendessero tutti contemporaneamente.
Meglio di no che poi non riesco a sfrecciare col mio carro armato.
Parallelepipedi gialli, vorrei colorarli tutti.
Li guardo e penso quanti disegni si potrebbero fare sopra quelle grandi superfici gialle.
Ci disegno sopra con la mente.

Torno a casa e anche oggi non sono dimagrita.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. vagoneidiota ha detto:

    Disegni bellissimi. Su carta e tra le righe.
    Love Calls Darryl – James Edit

  2. sidilbradipo1 ha detto:

    Meraviglia meravigliosa ❤
    Bentornata, anzi!, bentornate 😀
    Bacione
    Sid

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