Io racconto te, tu racconti me alla libreria Merlino di Ancona

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La prima cosa che ho visto arrivata ad Ancona  è stata il mare. Per una torinese trapiantata a Perugia non è una cosa scontata.
Non che io senta la nostalgia o la mancanza del mare, sento la mancanza delle Alpi, però amo molto quell’azzurro all’orizzonte che ti segue per chilometri e chilometri. Quindi sono arrivata ad Ancona guardando il mare e poi ho trovato la Libreria Merlino.
La Libreria Merlino è un posto pieno di colore, affollato di libri e giochi, che trasmette amore per la lettura e per i più piccoli da ogni suo angolo.
Le proprietarie, Cecilia e Marica, negli anni hanno saputo creato un legame di fiducia con i loro clienti e li coccolano con le più svariate attività: l’inglese per bambini, letture per grandi e piccoli, laboratori di colore e tanto altro. Hanno un programma di attività fittissimo e chi entra nella libreria sa che può trovare non solo la loro consulenza ma anche uno spazio in cui fermarsi per chiaccherare, sfogliare libri, imparare e giocare.
Le librerie così sono poche e quando le trovo ne rimango sempre estasiata. Il lavoro che c’è dietro a una libreria per ragazzi così attiva è grande ma fa la differenza sul territorio. E per chi se lo stesse chiedendo, no, non mi hanno pagato per queste parole.
Credo che le realtà come la Libreria Merlino vadano aiutate, incentivate e vada dato loro il giusto risalto perché non possiamo permetterci di perderle.
Alle 16,30 sarebbe iniziato il laboratorio per mamme e bambini “io racconto te, tu racconti me” e io avevo circa un’ora per sistemare colori, ritagli per il collage e schede. Ho disposto i colori su delle panche: pennarelli, pastelli a cena, matite colorate, acquerelli, colori a dita, tempera, colori metallizzati, smalti per unghie, glitter, pennelli, spugnette e fazzoletti per pulirsi. Su un tavolino ho sistemato i ritagli per il momento collage.15193662_1130916207021510_2065464485035769041_n
Nel frattempo mamme e bambini iniziavano ad arrivare e i bimbi si fermavano stupiti a guardare i ritagli: “harry potter!”, “un dinosauro”, “guarda mamma un pesce”.
Il collage stuzzica sempre la fantasia e crea un buon terreno per la meraviglia.
Io ho iniziato a parlare, a spiegare le schede e soprattutto a mettere in chiaro una cosa: “non c’è un modo giusto per raccontare vostra madre o vostro figlio ma solo quel che sentite voi. Tutto quel che deciderete di fare sarà giusto”.
Ci tengo molto a questo perché non voglio il risultato BELLO, mi interessa che tutti si sentano tranquilli di potersi esprimere COME VOGLIONO, CON COSA VOGLIONO.
Abbatto subito le domande di questo tipo: “Possiamo iniziare con i pennarelli?”
“Potete iniziare con TUTTO quel che volete”. 15135814_1131202346992896_9187401634814606042_n15202773_1131201943659603_5711117592172659903_n
Pian piano che procede il laboratorio i bimbi timidi trovano il loro spazio e iniziano a esprimersi, li vedo perché sono stata una di loro, mentre i bambini estroversi parlano e commentano.  Le mamme iniziano a colorare e disegnare.
Per qualche magia durante “io racconto te, tu racconti me” i bambini, sapendo che anche le mamme sono impegnate a completare le loro schede, sono molto concentrati. Le mamme non devono rincorrerli, richiamarli o convincerli a disegnare; i bambini, lavorando insieme alle mamme, si impegnano molto. Ridono dei ritratti che ricevono dalle mamme o si lamentano dicendo di essere più belli. 15178328_1131201930326271_5502323168442980175_n
Alla fine del laboratorio qualche mamma mi dice di essersi rilassata, dopo una settimana lunga tra scuola e lavoro, e mi pare una cosa bellissima.
I colori ipnotizzano tutti, grandi e piccoli e questa è la loro funzione e la loro magia. I colori a dita sono per gli arditi, sono liberatori e lasciano le mani rosse, verdi e blu. La tempera col pennello lascia le mani pulite ma ben presto tutti provano il sottile piacere del colorare con una spugnetta da make up.
C’è chi preferisce gli acquerelli e non si stacca più da loro. 15135882_1131202083659589_678828741204790453_n15192537_1131202110326253_9102942946613802456_n
I colori metallizzati e gli smalti vanno sempre alla grande.
Mamme e bambini si stanno esprimendo e stanno raccontando qualcuno che conoscono bene, che amano da sempre.
Mamme e bimbi confrontano i ritratti e ridono.
Poi è la volta del quadro da realizzare insieme e c’è chi inizia a scrivere frasi d’amore, chi inizia dal titolo e chi si lancia su un colore. C’è anche chi corre al tavolo del collage a cercare quel dinosauro che aveva visto prima. Finalmente non c’è più il giudizio sospeso, “sarò capace”, “sarà un bel risultato” ma solo l’espressione artistica.
Vedo le mamme sperimentare i colori, usare 10 matite colorate insieme, giocare con le spugnette e allora ci siamo, il laboratorio sta funzionando, si stanno divertendo tutti. 15178172_1131202023659595_8791533538464660192_n15202645_1131202160326248_6905546789725933338_n
Quando tutti sono concentrati e si divertono si crea una sinergia di pensieri e azioni.
Fioriscono più idee, ci si sente meglio.
Sabato ho portato una scheda nuova, quella del ghirigoro. Nella scheda del ghirigoro mamma e bimbo prendono due pennarelli dai colori diversi e si rincorrono per la pagina: uno scappa e l’altro cerca di raggiungerlo. Mi è piaciuto molto vedere come si rincorrevano perché il ghirigoro è davvero un LIBERA-MENTE.15135927_1131202200326244_5513417273967441721_n
E poi le 3 parole per descriversi e il dialogo a parti invertite. Ogni scheda era anche una scoperta: “davvero ti dico sempre questa frase?”
“mi descriveresti così?”. 15171135_1131202230326241_3239877242630353848_n15192700_1131202050326259_2523100210303855013_n15179130_1131202490326215_5151570104954518694_n
Sono arrivate le 18 velocemente, poi si sono fatte le 18,30 e il laboratorio è terminato.
Io ho ricevuto persino un regalo: un infuso di erbe dal nome “Grazie Tanto” con attaccato un angioletto pon-pon.
Cosa si può volere di più da un sabato pomeriggio? 15170953_1132164086896722_8630340424458527711_n
I laboratori mi insegnano sempre molto: mi aiutano a capire come migliorare il mio lavoro e a notare cose che non avrei visto da sola.
E poi ci siamo salutati, mamme e bimbi sono andati via con i loro quaderni, io ho ritirato i colori e sono ripartita con il mare che era diventato color della notte e la festa del cioccolato che imperversava ad Ancona. 15171185_1131201980326266_7677435947753098086_n15192539_1131202136992917_3929401998592342831_n15267574_1131202276992903_1971831064170871474_n15242012_1131202553659542_2255108471158302687_n

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