I contadini insegnano che non c’è nulla che cresce senza cura (a parte la gramigna)

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I sogni sono belli.
I sogni profumano di buono.
Tutti, o quasi, abbiamo un sogno nel cassetto.
C’è chi vuole cambiare vita, chi vuole un figlio, chi vuole diventare ricco, chi vuole cambiare lavoro, chi vuole diventare qualcosa o qualcuno in particolare, chi ha sogni altruisti e vorrebbe un futuro migliore per tutti e chi vorrebbe solamente dimagrire.
C’è chi vorrebbe la storia d’amore che ha sempre visto nei film, chi vorrebbe non invecchiare mai e chi coltiva il sogno di girare il mondo.
Coltiva.innaffiatoredisogni

Fra le righe mi è uscita la parola: coltiva.
Saranno le origini fortemente contadine della mia famiglia a farmi collegare la parola sogno alla parola coltivare. Tra un sogno nel cassetto e uno che è diventato realtà in mezzo ci sono tante ore di lavoro, di cura, di attenzione, ore in cui si protegge il sogno dal freddo e dai corvi e altre in cui lo si posiziona nel punto più luminoso di casa.
Il sogno che è uscito dal cassetto non profuma più come prima: è impegnativo, non promette nulla, è esigente e monopolizzatore.
Non c’è nulla che cresce bene senza cura e i sogni non sfuggono a questa semplice regola del mondo agricolo.
Sarebbe poi sciocco non menzionare un’altra serie di cose per poter far uscire un sogno dal cassetto: la fortuna, le condizioni di partenza e la natura del sogno.
Sicuramente ci sono sogni più semplici di altri.
Da piccola volevo volare come gli uccellini, agitare le braccia e spiccare il volo (fortunatamente non mi sono mai lanciata dal balcone di casa per provarci) ma nonostante l’impegno non credo sarei mai potuta trasformarmi in un usignolo, un merlo o una gazza ladra.
Sicuramente i sogni hanno bisogno di persone coraggiose, che non si vergognino di loro.
Perché, quando un sogno sbuca dal cassetto, inizia a ricevere molte attenzioni dalle persone intorno e non saranno sempre parole d’incoraggiamento.
Mi ricordo che quando iniziai a disegnare in modo sistematico (sacrificando sere e fine settimana) tanti miei amici non capivano il motivo di tutto questo impegno.
Spesso mi si diceva: “perché lo fai? (disperata ragazza mia)”
“Dove credi di andare?”
“Ma lo sai che senza raccomandazione non vai da nessuna parte”
“Ma su esci, non fare la disadattata”
“Stai sempre qui a disegnare? Che palle”. 

Oppure si, mi si diceva che facevo bene a disegnare, ma dovevo farlo come dicevano loro. Loro chi? Degli altri disegnatori o illustratori? No, persone che di solito non si occupavano di disegno, immagini o illustrazioni ma che, per l’occasione, diventavano profondi conoscitori della materia.
Per qualcuno non c’è nulla di più elettrizzante che mettere un piedino sopra a un sogno appena sbucato dal terreno.
Non è nemmeno cattiveria, almeno non sempre, ogni tanto è semplice conversazione.
Quindi, quando inizierete a far sbucare il vostro sogno, dopo che lo avrete messo a dimora nella terra buona e annaffiato con cura, dovrete essere coraggiosi. 
State esponendo la vostra carne viva e sarà semplice ferirvi.
Anche senza farlo apposta.
Chi non ha carne viva esposta non ha nulla di criticabile e può dedicarsi serenamente a criticare voi.
Fregatevene.
Anzi, chiedetevi prima una cosa: “questa persona ha una qualche competenza in materia per dirmi questo?” 
Se la risposta è “no” archiviate quel che vi dice sotto “affetto”, “consigli non richiesti” “pioggia acida”.
Tranquilli, saranno gli stessi che quando vedranno qualche risultato si complimenteranno con voi dicendovi che lo sapevano.
Si, loro lo sapevo. Loro facevano il tifo per voi.
“Ma due anni fa mi hai dato della disadattata che disegna”
“Si, ma l’ho detto con affetto”.
Quindi nessuno possiede la verità o la preveggenza.
Dovete solo possedere voi il coraggio di andare avanti e rischiare.
Siete disposti a faticare tanti anni e rischiare di non ottenere nulla?
Un sogno dà tantissime soddisfazioni, se riesce a crescere, ma nessuna garanzia.
Potrebbe anche scomparire sotto una grandinata, un’estate rovente e o un’invasione di cavallette.
Se la risposta è “no” no lasciate perdere.
Riponete il sogno/seme nel cassetto, metteteci una bella carta protettiva intorno e non perdete tempo, se volete il mio consiglio non richiesto.
Sognare e coltivare sogni è molto faticoso, se siete pigri o se volete risultati immediati non fa per voi.
Non cullatevi solo nella parte luccicante di un sogno, quella bella che arriva dopo 10 anni di lavoro.
Se volete iniziare a rincorrere i vostri sogni mettete in conto tutto e sarete pronti per non farvi abbattere da niente e da nessuno.
Non ci saranno amici, consigli, grandinate e corvi che potranno farvi desistere.
Dovrete credere in qualcosa anche quando la vostra stessa madre, se assomiglia alla mia, vi dirà: “mmmm si si è una bella cosa disegnare. E la casa? Come fai a pulirla se disegni?”

Se la risposta è: “si, sono pronto” allora forza, che aspettate?
Cercate un terreno nutriente e seminate il vostro sogno, annaffiatelo con regolarità, mettetegli una rete antigrandine, non fate avvicinare i corvi e state lontano da chi ha semi di gramigna.
Vi darà grandi soddisfazioni e sarà il miglior rischio mai corso in vita vostra.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Heheh… le mamme sono (quasi) tutte uguali 🙂
    I sogni, che meraviglia, anche se non si avverano, sono magici!
    Bacio
    Sid

    1. asabbri ha detto:

      Ma si, è giusto che le mamme ci riportino coi piedi a terra ogni tanto 😀 😀
      Aumenta la determinazione ihihihi
      bacio!

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