Il Safari Urbano a Torino

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La prima cosa, a caldo, che mi sento di dire sul Safari Urbano a Torino è che è stato emozionante.
Eravamo in tanti, Torino era bella – piena di persone e manifestazioni – i bambini avevano le mappe di Italy for Kids sempre aperte, i genitori erano curiosi e attenti, Lorenzo (La Tata Maschio) ci ha guidato alla scoperta delle cose belle e curiose della città e io ho accompagnato i bambini in un laboratorio-viaggio di fantasia e colori.
Con noi, con lo spirito, l’ideatrice del Safari Urbano, che lo ha progettato e cullato come si fa con le cose belle, Deborah Croci14520433_1084218651691266_1679528161287798771_n

A Torino sabato c’erano due manifestazioni: Portici di Carta e Flor, inoltre la temperatura era gradevole. Queste tre cose insieme hanno fatto sì che la città pullulasse di vita. Il punto di incontro per il Safari Urbano era dentro Porta Nuova, che, dopo il recente restauro, ha ritrovato l’antica bellezza. Lorenzo ed io abbiamo iniziato la distribuzione delle merende, delle cartelline colorate con dentro il materiale per il laboratorio e le corone.

Le corone dovevano servire per rompere il ghiaccio con i bambini e far fare loro un primo gioco: personalizzare la corona con il nome.
Il nome? 14492423_1084218841691247_5674469990828429761_n
I bambini hanno sfoderato gli astucci che si erano portati da casa, per intendersi quelli alti come un grattacielo, e hanno “affrescato” le corone. Non hanno scritto solo il nome, ma le hanno decorate per intero: si sono disegnati loro, la famiglia, il cane, il gatto, il criceto, disegni a tema horror (siamo pur sempre vicini ad Halloween), il sole, la casa, la luna e non contenti hanno tirato fuori le forbici e hanno finito di ritagliare le corone. Insomma hanno preso sul serio la parola “personalizzare”. 14650326_1084218118357986_3297418236626738394_n
I bambini ci insegnano questo: non c’è nulla di più serio di un gioco. 14650617_1084218265024638_4136665273510354299_n
Noi adulti ci vergogniamo un po’ a far vedere che siamo coinvolti, interessanti, dentro una situazione e così facciamo finta di esserci a metà. Guardiamo di lato, facciamo poco per non sembrare troppo contenti. I bambini sono sempre dentro – o fuori – al 100% di quel che fanno.
Compiuta l’opera della personalizzazione delle corone ci siamo spostati in punto panoramico di Porta Nuova, al primo piano, per guardare dall’alto la stazione e spiegare le ultime cose. Qui sono state anche presentate le mappe. Lorenzo ha iniziato a spiegare ai bambini il percorso che avremmo fatto ed è stato molto bello vedere quel mare di mappe verdi e azzurre muoversi. Sotto c’erano i bambini che, come pesciolini, nuotavano nella loro città. 14522944_1084218801691251_6635120819334862465_n

Le mappe sono diventate le loro amiche fidate: a ogni tappa i bambini tiravano fuori le loro mappe per controllare la posizione e cercare le illustrazioni.
Si perché le mappe di Italy for Kids sono illustrate!
Ogni posto era buono per i giovani esploratori: una piazza, un marciapiede, un gradino, poco importa, i bimbi aprivano la mappa e la consultavano per terra. La città per un giorno tornava a essere loro. 14581387_1084218621691269_2990550650148677210_n

Ed era questo quel che speravamo: far assaporare Torino ai bambini, farli sentire padroni della loro città, dei suoi angoli, dei marciapiedi, delle aree verdi e dei palazzi.
Per un giorno Torino ha smesso di essere quel posto in cui si passa freneticamente per andare da un punto all’altro ed è ritornata a essere uno spazio da vivere e da conoscere. 14601058_1084218805024584_6261583293995665594_n
Siamo passati nei giardini Sambuy, poi dal matematico Lagrange, siamo andati in piazza CLN a vedere le fontane del Po e della Dora, in piazza San Carlo a scovare le palle di cannone ancora incastrate nei palazzi e infine in cerca di fortuna dal toro davanti allo storico Caffè Torino. 14570270_1084218428357955_8046000943373485647_n14590356_1084218625024602_968250156531827344_nSi perché tradizione vuole che si calpesti il povero toro in bronzo che c’è nel lastricato davanti al caffé.
Di solito i torinesi lo fanno in modo discreto, buttano un piedino sul toro e via ma i bambini no: tutti insieme saltavano sul povero toro, lo toccavano con le dita, saltellavano su un piede e poi su un altro. 14632822_1084218381691293_1223881038890032200_n
Perché “La fortuna è importante”, come ha detto una bimba calpestando selvaggiamente il povero toro di bronzo.
Poi via verso i giardini di Palazzo Del Pozzo Della Cisterna dove ci aspettava la merenda e il laboratorio. I giardini sono aperti da poco al pubblico e sono una vera chicca. Intanto Flor impazzava in via Carlo Alberto e bancarelle di fiori, casette per gli uccelli, vasi e chissà che altro accompagnavano la nostra passeggiata. La merenda ristoratrice è stata scelta con cura da Lorenzo: barretta, crostatina, succo di frutta e sorprese! Che sorprese? Un palloncino e una matita!  14606536_1084218311691300_9208457623773010423_n
Mentre i bimbi mangiavano Lorenzo ed io abbiamo preparato l’area per il laboratorio stendendo dei teli cerati nel giardino: 5 teli colorati per ospitare i piccoli esploratori.
Ogni bambino ha preso la mappa del laboratorio dalla cartellina e ha iniziato a studiarla. Che cos’è?
“Una mappa disegnata da me del percorso che stiamo percorrendo oggi.
“Però è una mappa particolare: serve per perdersi nella città” ho detto loro.
Per perdersi?
“Si, per perdersi nelle vie, nella storia e nelle suggestioni. 14650543_1084218278357970_3078385970243255677_n

Siamo passati vicino al Museo Egizio vero?
Bene disegnatevi come un faraone e poi scrivete il vostro nome da faraone!
Vivete non solo il presente ma anche il passato di questa bella città!”
I bimbi ridacchiavano: Giuliakamon, Tutakmarco?
Si, si va tutto bene!
Basta che non vi fermate e continuate a giocare e immaginare.
La fantasia è come essere in sella a un cavallo: vi porterà lontano!
Nessun voto, nessun giusto o sbagliato, c’è solo la nostra immaginazione. 14604848_1084218048357993_1782167664234132619_n
“In piazza San Carlo abbiamo trovato il toro porta fortuna, bene, ora vi chiedo di scrivere dentro la piazza un DESIDERIO!”
E poi questo cos’è?
“Un passaggio segreto! Questa è la galleria Subalpina ma è pure un passaggio segreto. Dove vorreste essere? A scuola? Con gli amici? Dalla nonna?”
“A scuola nooo” ha risposto un timido coro.
“a me piace andare a scuola” ha ribattuto una bimba dai capelli neri.
E qui il soprannome?
“Vedete che c’è Carlo Alberto? Prima siamo passati da via Carlo Alberto.
Ebbene Carlo Alberto ha avuto diversi soprannomi, alcuni carini altri meno.
L’arcivescovo di Torino lo chiamava Cavolus Albertus e non era certo un complimento! Veniva chiamato Tentenna perché cambiava spesso idea ma anche il Magnanimo per la generosità. Scrivete il vostro soprannome e se non ce lo avete… inventate.” 14590434_1084218101691321_2723447429501056918_n

Con la fantasia si può fare tutto, non ci sono problemi, non ci sono limiti di spesa e di impresa: tutto è possibile! Con l’immaginazione si possono fare i viaggi più costosi e raggiungere posti come Marte e la Luna. Possiamo viaggiare dentro una mappa disegnata e andate anche avanti e indietro nel tempo di questa città.
“Anzi adesso saliamo sulla macchina del tempo e andiamo indietrissimo fino al tempo delle leggende”
Ma sono vere?” Mi ha chiesto un bambino.
“Chi lo sa! A noi importa?”
“Una delle tante leggende narrava di un toro che salvò i torinesi da un drago cattivo.
Ora cambiamo il finale: e se avesse vinto il drago? Come sareste ora?”
Una mamma ha risposto: “Magari più belli”.
Cuore di mamma.
E poi abbiamo raccolto penne, colori, teli e immaginazione e siamo ripartiti alla volta di Piazza Carlo Alberto, siamo scivolati dentro la Galleria Subalpina e siamo spuntati in Piazza Castello.
In questo Safari Urbano siamo partiti come tante famiglie diverse e siamo arrivati come un unico gruppo, davanti dei giovani esploratori muniti di mappe e curiosi di scoprire la città e dietro i loro genitori.  14568068_1084217941691337_6492456436312889841_nQuando succede qualcosa di bello durante un laboratorio o un percorso di visita si nota da questo: le famiglie si mescolano, i bambini fanno amicizia e si crea un unico, grande gruppo che si muove alla scoperta della città.
Vedere i bambini fermarsi e aprire la mappa in mezzo alle piazze è stato bello, vederli inventare e giocare con le vie appena percorse con i colori e l’immaginazione è stato bello, vederli andare a casa solo dopo averci salutato  con un bacio è stato emozionante.

Ci vediamo il 10 dicembre per un nuovo Safari Urbano a Torino! 14641976_1084218531691278_5966389696507900891_n

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2 Comments Add yours

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Dalle tue foto, deve essere stata una meravigliosa esperienza 🙂
    Bacio
    Sid

    1. asabbri ha detto:

      Si è stata una gran bella giornata! Sono ancora tutta sorridente 🙂

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