Diario di viaggio disegnato di Praga (davvero poco serio)

Ogni volta che parto per un viaggio parto munita di un quaderno.
Il quaderno diventerà il mio “Diario di viaggio disegnato” ed è un modo per ricordarmi le cose buffe che ho visto, le cose sorprendenti e le mille sensazioni che mi suscita un posto nuovo. Non solo, è un allenamento a cogliere l’essenziale e a trasferirlo su carta in pochissimo tempo. Un modo per imparare la sintesi.
Clicca qui per vedere il diario dell’Olanda, del Giappone e di Londra.13921205_1034120996701032_612586000574013515_n
Dove li disegno? In piedi davanti alla meraviglia del momento, seduta a un tavolino di un bar, in metropolitana. Non c’è un posto che non sia buono per disegnare.

Sfogliando i vecchi quaderni riesco a ricordarmi esattamente quel che ho provato, cosa mi ha fatto ridere e cosa mi ha lasciata a bocca aperta. Difficilmente annoto i posti e i monumenti “classici” perché avrebbe poco senso: qualsiasi buona guida potrebbe fare di meglio. 13887029_1036070536506078_3802206678963141436_n13895091_1035087216604410_6310607320033070444_nQuel che mi interessa è fermare su carta l’aria che ho respirato, le persone che in quella città ci vivono, i turisti come me, in poche parole la vita che mi passa accanto. 13902695_1036774786435653_5413304010391599217_n
Col tempo, al Diario, ho affiancato anche un Quaderno dei Collage di viaggio che ha il merito di raccontare l’esperienza di un posto nuovo in un altro modo, se possibile ancora più diretto di un disegno. Biglietti di pullman, tram, metro, tovagliolini, brochuredi mostre e piantine della metropolitana vengono tagliuzzate e ricomposte sui miei fogli. 13912478_1037401103039688_7403565241621399549_n13902771_1037401133039685_1964778211197582497_n13895269_1037401106373021_575193507732943614_n
Questo è il quaderno dei collage del Giappone.

Quest’estate col mio compagno abbiamo visitato Praga, Vienna e Budapest.
Siamo arrivati a Praga in aereo e poi abbiamo raggiunto le altre città in treno.
Devo dire che la qualità dei mezzi di trasporto è stata eccellente in ognuna di queste città, metropolitane, tram e pullaman non ci hanno mai deluso.
A Praga ho scoperto che il poeta Pablo Neruda ha scelto il “nome” Neruda in onore di un altro poeta ceco: Jan Neruda a cui è dedicata una via vicino al Castello di Praga.
Il mio grande amore praghese è stato il TRDLO: un cilindretto di pasta ripieno di crema, mele o cioccolato. Ho scoperto che questo profumatissimo dolcetto da strada è diffuso anche in Germania, Polonia e Ungheria con altri nomi e piccole varianti. 13938588_1033815226731609_5378772081952215134_n
Praga mi ha affascinato per i suoi palazzi e la ricchezza della sua architettura e ho avuto modo di vedere i lavori di Alfred Mucha, il padre dell’Art Noveau.  Il Castello Reale è bello ma affollatissimo ed è davvero difficile riuscire a godere della visita in mezzo a tutte quelle persone. Ho però avuto modo di vedere la finestra della DEFENESTRAZIONE DI PRAGA e riflettere sul concetto di “Ambasciator non porta pena”. 13912338_1035089933270805_1451716510264612736_n13921016_1036070526506079_6598276779939063785_n
Mi sono ritrovata di sera sotto la torre del Municipio ad attendere l’azionarsi dell‘Orologio Astronomico e applaudirlo come una rock star. D’altronde è l’orologio astronomico ancora funzionante più antico del mondo!  13938613_1036774803102318_7758679170140775256_n
Ho camminato spesso a naso all’insù per scovare i tetti più belli e ho cercato le strade di Kafka. Mi è venuto in mente quella volta che ho illustrato un suo racconto, “l’Avvoltoio”, senza aver mai passeggiato in mezzo a quei palazzi. Che errore!
Ho visto le Sinagoghe e il ghetto ebraico e imparato qualcosa sulla vita di molte persone che vivevano lì.
Sono rimasta sotto una cupola della Sinagoga Spagnola a farmi cullare dai suoi decori circolari di colore azzurro, rosso ed oro.
Ho conosciuto i Vodnik: folletti dai vestiti verdi e cappello rosso che popolano la Moldava13934975_1034120986701033_5334718818208594643_n Ho visto dei lampioni con una corona sopra e ancora ci penso.
Sono stata a Malà Strana passando sul ponte di Carlo accompagnata da tutte quelle statue attorcigliate. Ho pensato a come poteva essere vivere lì e passare su quel ponte prima di tutti noi turisti.
Poi ho fatto colazioni che mai avrei creduto a base di wustel, uova e crema di prosciutto e tutti i problemi di digestione che ho avuto durante l’anno non si sono fatti sentire. Ho visto tranci di pizza al centro della metropolitana. Ho pensato al Golem e a quanto poteva essere indisponente.

Poi ho chiuso il quaderno, ho salutato Praga e sono partita per Vienna. 13920772_1033815190064946_2176600972185056800_n13934681_1033816036731528_540824732073432554_n13880230_1034120953367703_467231027233508556_n
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10 Comments Add yours

  1. Patrizia Luciano ha detto:

    Che meraviglieattraverso i tuoi disegni fai vivere i luoghi,grazie

    1. asabbri ha detto:

      sono felice di far vivere un po’ di quel che ho visto anche a chi osserva i disegni 🙂

  2. londonscope ha detto:

    Che idea meravigliosa!!!😍 complimenti

    1. asabbri ha detto:

      grazie 🙂

  3. sidilbradipo1 ha detto:

    Questi viaggioquaderni sono semplicemente meravigliosi ❤
    Bacio
    Sid

    1. asabbri ha detto:

      😀 mi diverto davvero molto a realizzarli

      1. sidilbradipo1 ha detto:

        Infatti, sono allegri e iconici 😀
        Bacio
        Sid

  4. a.brains ha detto:

    Anche questo diario è fantastico! A Praga non ci sono stata ma guardando i tuoi disegni e i tuoi appunti mi fai venire voglia di partire subito! Ogni città sembra un po’ un viaggio attraverso lo specchio…brava davvero! Idea proprio bella! 🙂

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