La passione dittatrice – post gne gne gne

“Vorrei avere il tempo di disegnare come te”
“Una volta disegnavo pure io ma ora lavoro e poi la sera ho il corso di immersione”
“Se non dormo 8 ore per notte non mi riposo altrimenti scriverei”
“Ho il romanzo della mia vita qui, in testa, ma non trovo un minuto per scriverlo, beato te che lo fai!”
“Purtroppo ho da fare altrimenti mi ci metterei puoi io a disegnare. Vedessi alle superiori che robe che facevo”
“Non hai figli, aspetta di averli che saluti i disegnetti”

Chi si dedicata fortemente a una passione e cerca di farla diventare un lavoro, o anche solo raggiungere buoni risultati, avrà sentito mille volte queste frasi. Persone che, alla vista dei tuoi disegni o del tuo romanzo appena pubblicato, ci tengono a farti sapere che pure loro disegnavano o scrivevano solo che, a differenza tua, ora hanno da fare.  img_2
La verità è che nessuno ha il tempo di dedicarsi così tanto a una passione a meno che non sia mantenuto da qualcun altro. In questo caso, risolta l’annosa questione del “cosa mangiamo oggi”, ci si può dedicare 8 ore al giorno al disegno, al canto, alla musica, alla scrittura, alla scultura e pure alla ricerca di farfalle rare.
Per tutti gli altri esiste una sola cosa: sacrificare il resto. img_1
La passione, per il disegno, per la scrittura, per la musica, è una dittatrice: non ammette di dividere il suo tempo con molti altri impegni: se la vostra passione è a parimerito con le lezioni di spinning, di acquagym,  con l’appuntamento dall’estetista del giovedì, con l’aperitivo fisso del venerdì, lo shopping del sabato pomeriggio, la cena del sabato sera e il cinema del lunedì allora sarà meglio abbandonare i grandi progetti.
Questo tipo di passione non vive di buone intenzioni ma di tempo e di allenamento, di costanza e di impegno.
La chiamo la PASSIONE DITTATRICE non a caso.

Anche il genio, ammesso che ce ne siano in giro, ha bisogno di allenare il suo talento naturale altrimenti il suo lavoro rimarrà acerbo.
Lo so, messa in questa prospettiva, “la passione dittatrice” perde molto del suo fascino e non sarete certo considerati l’anima della festa tra i vostri amici.
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Purtroppo esiste un solo modo per scrivere il romanzo della nostra vita: SCRIVERLO, c
osì come esiste un solo modo per ottenere buoni risultati nel campo del disegno: DISEGNARE.
Come? Quando? Appena potete.
Se siete persone “normali” con delle esigenze normali tra cui lavorare, a malincuore,  dovrete tracciare delle priorità e mettere in conto di faticare parecchio.
Chiedete a qualsiasi illustratore o scrittore quante ore ha passato alla scrivania a esercitarsi: vi stupirà il quantitativo di tempo che ha impiegato per raggiungere il risultato che oggi voi potete vedete.
Per capire la natura della vostra passione – se è un hobbies, se vi piace solo l’idea della passione dittatrice o se è quello che volete realmente fare ogni santo giorno -immaginatevi a disegnare mentre i vostri amici sono fuori a divertirsi. Mentre sono in piscina. Mentre sono a prendere un aperitivo insieme e vi mandano messaggi del tipo “sei sempre chiuso in casa a disegnare, pacchista”.
Se la cosa non vi disturba allora siete pronti ad abbracciare la passione dittatrice e a lavorare per far crescere il vostro talento.
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Per tutti gli altri invece sappiate che non c’è nulla di male nel rendersi conto di non avere la voglia o la motivazione – o forse davvero il tempo – da dedicare a una cosa del genere. Non lo prescrive nemmeno il dottore!
Non arrovellatevi a cercare di capire perché non avete scritto il romanzo della vostra vita: perché avevate altre priorità tra cui la vita stessa.
Nessuno pretende di correre la maratona allenandosi una volta ogni 3 mesi e allora perché voi pretendete di diventare illustratori o scrittori allenandovi una volta ogni tanto?
Detto questo torno nella mia botola ad allenarmi, ci vediamo alla prossima maratona!

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4 Comments Add yours

  1. Tati ha detto:

    come diceva Benni in Elianto? … ” ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni” ed è così… quando qualcosa ci piace, ci interessa, la facciamo con impegno, evitiamo le uscite, andiamo a dormire tardi ( perché se ti interessa fare una cosa ma fino alle 21/21.30 una voce ti chiama “mamma”… allora il tuo spazio diventa lavoro notturno non conteggiato e tantomenoretribuito)…
    come dici tu, si tratta di priorità, tutte legittime e sacrosante… il resto sono scuse, che ci mettiamo davanti per non ammettere mille cose diverse ( compresa la paura di buttarsi in qualcosa dai risultati sconosciuti) e concordo anche con
    ” stiamo calme, non l’ha scritto il medico di essere tutte scrittrici, fotografe, illustratrici e pittrici…”
    buona giornata

    1. asabbri ha detto:

      Ciao tati!
      Si infatti non dobbiamo essere tutti pittori, fotografi e scrittori e possiamo anche goderci le giornate senza lavorare come dei matti la notte oppure ridimensionare gli obiettivi e prenderla con più calma (e non pretendere di correre la maratona) ed essere un po’ più gentili con chi sta provando a preparare la sua maratona e magari non ci riuscirà! Buona giornata a te!

  2. sacrosante parole!
    bei disegni, bello studio.

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