La strega dei pennarelli e l’ombrellino nero

on

11822451_826694337443700_6291286701753261794_n 11822694_826694350777032_2298153549474759271_n 11846695_826694307443703_5795366888500104765_n

 

Ho finito i pennarelli, li finisco velocemente per colpa di tutte queste linee che si rincorrono, così ieri sono andata a cercarli.
Il posto più vicino è un negozio di belle arti dalle parti della stazione che nel tempo è stato adattato anche ad angolo fai da te e angolo braccialetti; la cosa la trovo orribile ma il negozio è comodo.
Vorrei fare come Gesù nel tempio e lanciare via i braccialetti, via le pietruzze, via le palle di polistirolo urlando “vergognaaaa” ma sono una personcina educata e faccio sola una smorfia.
La proprietaria è una signora con capelli biondi tinti alti sulla testa con un’acconciatura pretenziosa; qualche tempo fa si aggirava tra gli scaffali con un lungo scialle nero e la sua grande figura pareva galleggiare in mezzo al pavimento.
Questa signora mi ricorda la strega della Città Incantata di Miyazaki che al posto di camminare scivola, ha un grande testone di capelli e all’occorrenza spicca il volo. Ha pure un grande naso provvisto di porro che la proprietaria non ha ma su questo possiamo soprassedere.
Quindi andare a comprare i pennarelli ha il suo fascino.
Parcheggio poco lontano e mi incammino.
Appena girato l’angolo mi imbatto in una donna coi tratti orientali, superficialmente direi cinese ma la verità è che non lo so, vestita con abiti orientali: un vestito con collo alla coreana a fiori sotto il ginocchio. La donna sta aprendo un ombrellino nero bordato di pizzo con fare civettuolo.
Un piccolo ombrellino delicato per ripararsi dal sole, non un ombrello grande e impermeabile a cui a cui sono abituata, parliamo di un piccolo e fragile ombrellino.
Lei ha lunghi capelli neri, è truccata con un velo di rossetto rosato, ha delle perle alle orecchie e sta aprendo l’ombrello. Io sudo al sole ma non ho un ombrello, rifletto che si, potrebbe aver ragione lei.
A questo punto tra la strega che mi attende e la donna orientale con l’ombrello non sono più a Perugia, non sono più le sette di sera: sono in uno spazio e in un tempo più grande, sono in tanti paesi che confluiscono in uno e io lascio correre l’immaginazione.
La bella donna ora sta volando sopra la stazione, sopra Perugia, circondata da rose gigantesche. Morbida e flessuosa non ne è stupita, vola come se non facesse altro nella vita.
Intanto, lì vicino, la strega dei pennarelli sbircia della vetrina e mi attende.

 

Advertisements

4 Comments Add yours

  1. sonolabert ha detto:

    Ciao! Ti ho nominata in questa cosa qui https://erodaria.wordpress.com/2015/08/18/liebster-award/
    Spero non ti dispiaccia!

  2. suicideblondblog ha detto:

    sei bravissima, ho scaricato i tuoi disegni per colorarli. Fantastica

    1. asabbri ha detto:

      Grazie! Mandami il risultato se ti va!

      1. suicideblondblog ha detto:

        si, lo farò sicuramente 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...