Piccola analisi bura-antropologica degli utenti facebook

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antropologia
Oggi facciamo un po’ di bura-antropologia degli utenti FB più comuni!

– IL RANCOROSO
è sempre arrabbiato, ogni status esprime waaarhggg, ma proprio tanto waaaarghhhh. Una volta è il governo, una volta un amico, una volta un collega, un’altra è la polizia, insomma il rancoroso ogni giorno ha sempre nuovi motivi per dire waaarhgggg e per ricordarci che il mondo fa schifo.

– LA VALLE DEL PIANTO
si lamenta sempre, sempre, sempre. Il primo caldo lo vive come un flagello contro la sua persona, il primo freddo idem, al lavoro è un martire, in famiglia si descrive come un incrocio fra Madre Teresa di Calcutta e san Tommaso trafitto dalle frecce. Ogni sua parola trasuda di pianto e fatica. Spesso recrimina agli altri di non intuire quali grandi cose lo affliggono e quanto il suo cuoricino sia un tenero cuore di panna. In genere condivide immagini di bambini piangenti con sù scritto “anche se fuori sorrido sappi che dentro piango, perché io sono buono, mica come te uomo di latta.”. La più grande paura di questa persona è che qualcuno lo possa immaginare sereno, sorridente e in vacanza.

– LO SVENTA COMPOTTI
almeno una volta al giorno lo sventa complotti ha una notizia sensazione, una truffa che ha scoperto da qualche sito che in genere inizia per “cosechenessunovidira.it” “nonvolevanodirveloeppurenoivelodiciamo.com”
“tuttalaveritanientealtrochelaverita.it”
Lui sa la verità nascosta dietro alle malattie incurabili (in genere la cura consiste nel succo di limone! Incredibile!), dietro a grandi problemi ambientali e lavorativi.Se avete un faceamico di questo tipo non dovete mai dimenticare che anche dietro alla cosa più piccola e tranquilla si nasconde un… complotto!

– COMPRAMICOMPRAMI
in genere è una lei ma ultimamente anche parecchi lui. Il compramicomprami pubblica solo foto scattate da fotografi professionisti o presunti tali che vengono citati come commento. Vi danno il buongiorno e la buonanotte con la loro faccia, nella migliore delle ipotesi, altrimenti è un’altra parte di loro, il cavallo di battaglia con cui si giocano tutto. Quando vi parlano del mare mettono una foto delle loro chiappe, quando parlano della montagna mettono una foto delle loro chiappe, quando scrivono qualcosa di profondo su amicizia e amore mettono sempre una foto delle loro chiappe. A volte, fuori da FB, è più facile riconoscerli dalle chiappe che dalla faccia.

– QUELLI CHE LITIGANO DA SOLI
sono una variante dei rancorosi. Quello che litiga da solo gioca in modalità solitario. Di solito nei post parla sempre con un ipotetico nemico, un qualcuno che gli ha fatto un torto, che lo guarda brutto quando va a fare una passeggiata, che gli sparla alle spalle (un must), che si sente meglio di lui (altro must) ma non fa mai nomi e cognomi. Tutto è avvolto nell’anonimato. Ci litiga ininterrottamente dicendo cose del tipo “guarda che lo so che mi parli dietro bello mio ma non ne frega nulla e sai perché? Perché io sono superiore. Ah se sono superiore. Io ho una vita a differenza tua.”. Questi status in genere li capisce solo chi li scrive e il suo migliore amico che è al corrente dell’accaduto.

– I PERSEGUITATI
il perseguitato crede che ogni foglia che si muove su fb è un modo per spiarlo, per giudicarlo, per farsi gli affari suoi.  Un intero mondo desideroso di sapere che ha mangiato a colazione e cosa ha ordinato per aperitivo. In genere mette su FB le foto del cane, dei figli, della nonna, dei genitori però ha il terrore che qualcuno le guardi, qualcuno di non autorizzato, qualche amico di amici. Si iscrive a pagine del tipo “scopri chi ti ha cancellato, scopri chi guarda il tuo profilo, scopri chi ride guardando il tuo profilo, scopri quanti secondi rimane (quello che ormai vive sul tuo profilo) a guardare le tue foto.”

E poi ci sono quelli che pubblicano disegnetti su facebook ad ogni ora…

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2 Comments Add yours

  1. sonolabert ha detto:

    divertente! poi ci sono anche tutti i tipi meno negativi, gli zen, i posta-gattini, quelli che vogliono educare/struire il resto dell’umanità, etc etc

    1. asabbri ha detto:

      Si si! Ci si potrebbe fare una manuale, perché è davvero un’indagine antropologica!

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