Voce del verbo Nutrire

on

nutrire_bassa

nutrire

[nu-trì-re] v. (nutro o nutrisco, nutri o nutrisci ecc.)
v.tr. [sogg-v-arg]
  1. Fornire di cibo un essere vivente, alimentarlo: n. un bambino, gli animali della fattoria; estens. arricchire qlco. di sostanze nutritive: il terreno nutre le piante
  2. fig. Arricchire spiritualmente qlcu. o qlco.: le buone letture nutrono la mente
  3. [sogg-v-arg-prep.arg] Coltivare nell’animo un sentimento, una disposizione nei confronti di qlcu. o qlco.: n. affetto per il proprio fratello; n. sospetti verso/nei confronti del vicino; n. una passione per la musica
  4. v.intr. (aus. avere) [sogg-v] Detto di sostanze alimentari, fornire sostanza, nutrimento: il latte nutre molto
  5.  nutrirsi
  6. v.rifl. [sogg-v] Assumere cibo, mangiare, cibarsi; freq. con specificazione di ciò di cui ci si nutre: gli uccelli si nutrono prevalentemente di insetti; anche in senso fig.: n. di buone letture

nutrire_dett

Di questi tempi, con Expo, il verbo nutrire è uscito prepotentemente alla ribalta.
Nutrire il pianeta è una frase che sentiamo spesso, in realtà non è il pianeta in sé da nutrire ma la popolazione umana che vive sopra, facendo attenzione a non papparci l’interno pianeta.
Senza ombra di dubbio non possiamo vivere senza nutrirci.

Se volessimo allargare il concetto di nutrimento potremmo facilmente arrivare ai rapporti interpersonali, a quella linfa che ci unisce, a quel benessere che ci regala l’amicizia, l’amore, quella sensazione di essere nutriti dopo aver passato del tempo in compagnia di qualcuno a cui vogliamo bene, ricambiati.
Quante volte ci sentiamo rigenerati anche solo grazie a una chiaccherata al telefono con una persona cara?
Siamo stati nutriti, confortati, rinvigoriti.

nutrire_dett1Penso che un rapporto “sano”, sia esso di amore o di amicizia, debba avere questo scambio di nutrimento, questo andare e tornare di affetto, che parte verso l’altro e torna arricchito dell’altro.
Non è un dare affetto in attesa del suo ritorno, sarebbe errato, però nessuno può donare all’infinito, sarebbe costretto a smettere ad un certo punto, prosciugato dalla fatica.
Piuttosto un dare affetto sereno, sapendo che dall’altra parte c’è qualcuno che ci vuole così bene da prendersi cura di noi e rifornirci di acqua fresca, di amore.

L’amore è un cibo da coltivare all’interno di un rapporto, da curare dai parassiti, da dissetare con acqua fresca e riparare dalla grandine. 
Non credo all’amore che viene da solo e cresce da solo, che tutto comprende, che nulla ha bisogno.
L’amore è una pianta fragile che ha bisogno di attenzioni, va tenuta bene e fatta crescere forte e sana.

 

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