Io so di non sapere. Discorsi di filosofia da cani per principianti.

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Io sono di non sapere, diceva Socrate.
Ecco, pure io lo so.
Più cerco di aggiungere un pezzetto a quel che non so, più mi accorgo che c’è una montagna e poi ancora un’altra e un’altra ancora che vorrei sapere (e dovrei sapere).
È al tempo stesso bello e brutto.
La sensazione è esattamente questa.

Platone non sarebbe contento di sentire parlare di sensazioni, dov’è l’idea immutabile ed eterna? L’idea geometrica?
Perdonami Platone, mi ricordo poco pure di geometria.
Quando mi imbarcavo nel disegno geometrico a scuola calcavo così tanto da non riuscire più a cancellare la matita e quando usavo il taglierino per mascherare quelle belle forme la mia delicatezza elefantina mi faceva tagliare l’intero foglio.
Il mio rapporto con la geometria è sempre stato sofferto eppure nessuno mi aveva mai parlato della geometria del pensiero.

Qui arriva a bacchettarmi Aristotele con il suo tendere al meglio, se me lo avesse detto anni fa avrei spento prima la televisione, invece che farlo a 30 anni e diventare scema tra filosofia, geometria e tutto il resto. Poi, però, c’è Sanremo in tivvù e non ho sky e allora perseguo nei miei propositi di miglioramento.

Questa cosa del tendere al meglio mi confonde, è quel che dico sempre al mio cane al mattino, prima di uscire: “Otto ricordati che tutte le creature devono tendere al meglio. Tendi al meglio, tendi al meglio” e faccio dei gesti ipnotici.
In realtà il suo meglio canino non è molto complicato: nessun casino in casa, nessun raid per saccheggiare l’organico, nessuna agitazione da cane abbandonato.
Lui mi risponde con Diogene il Cinico “Vivo secondo natura e non mi scassare, i tuoi sono bisogni imposti dalla società, ora porgimi la busta dell’organico e non mi disturbare”.
Un bel problema, che rispondo a Otto?
E una domanda continua a frullarmi in testa: qual è il nostro meglio, Aristotele?

ottoacqua

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. semprecarla ha detto:

    Il tuo pezzo mi ha fatta sorridere e mi ha riportata a secoli fa, a quanto mi piaceva disegnare e quanto fossi furba ed abile a mascherare le magagne … 😘

    1. asabbri ha detto:

      Come mai hai smesso di disegnare?

      1. semprecarla ha detto:

        Preso il diploma, fatto il tirocinio, ho infilato tutto in un cassetto. Mi piace scrivere e più volte ho tentato di farne un lavoro.

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