Il profumo di un ricordo

il

onde_volendam_bassa

I ricordi hanno un odore.
La malattia ha odori sgradevoli di finestre chiuse, medicine, disinfettanti.
L’infanzia pesca dalla memoria profumi di torte di mele, minestrine, caldi abbracci e chissà cosa altro ancora.
Anche il bagno della nonna ha il suo odore tipico, un profumo di fiori curato e ordinato grazie a quel deodorante fuori moda e a chissà cosa altro. Puoi non sentirlo per 10, 15 anni, eppure quell’odore incontrato altrove, ti catapulterà a casa dei tuoi nonni e tu avrai di nuovo dieci anni.
L’odore di un ricordo è come il teletrasporto.
Non c’è nulla di più veloce di un odore che torna dal passato. Forse solo la musica ha lo stesso potere: una canzone riascoltata per caso alla radio ti porta, senza farti fare le valigie, in quel giorno in cui ti sentivi come un semidio e canticchiandola pedalavi veloce in bicicletta.
L’odore di Volendam è questo disegno, odora di onde che si infrangono forte contro il molo, una luce prima dell’acqua e tanta pace.
E il vento che soffia forte e porta con sé una musica di corde di barche che vibrano.onde_Dett_volendam_basas

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