Momento da uno, nessuno e centomila

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Ho avuto un momento da uno, nessuno e centomila.
Un pomeriggio ho preso a disegnare le tante persone che albergano nella stessa persona che poi sono la visualizzazione dell’antica domanda: “quale sono, io, di queste?”
Nel corso di una vita quale sono io delle varie donne passate davanti allo specchio?
Una, nessuna e centomila.
Dove sono finite tutte le bambine e le donne che sono stata, le donne e le vecchie future, c’è forse un bosco delle donne dimenticate?
Quali facce sarà la mia faccia?
Sono pensieri tortuosi ma ci sono anche giorni così, un po’ tortuosi, poi si raccolgono tutte le persone che sono stata, si fa un fischio a tutte quelle che sarò e si va avanti.

La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita. Quest’albero, respiro tremulo di foglie nuove. Sono quest’albero. Albero, nuvola, domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo. Tutto fuori, vagabondo. (Luigi Pirandello)

specchio_bassa dorme_bassa facce_bassa

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